Gazzetta di Modena

“Rossini”: le voci di Modena in una storia lunga 127 anni

di Michele Fuoco
“Rossini”: le voci di Modena in una storia lunga 127 anni

Curata da Giuseppe Gherpelli l’opera riunisce due pubblicazioni del 2002 e 2007 ad una fresca di stampa che fa un ritratto del presente e dei progetti della Corale

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MODENA. In un confanetto la storia della Corale Rossini. Tre volumi ne scandiscono le tappe: il primo, pubblicato nel 2002, quando l'associazione trova una “casa per la musica” tutta sua nella nuova sede di via Livio Borri; il secondo nel 2007 per festeggiare i 120 anni della Corale; il terzo, fresco di stampa, per mettere in luce che l'attività continua con vigore, non rinnegando i valori del passato e puntando a rinnovarsi nel tempo.

Ne è curatore il giornalista Giuseppe Gherpelli che è stato presidente del Teatro Comunale di Modena e responsabile del settore musica nei Teatri Associati dell'Emilia Romagna. Un raffinato esperto, autore di 15 pubblicazioni, tra cui “I giorni di Verdi nei Teatri di Modena” e “Mirella Freni: una voce nel mondo”, che ricorda l'autorevole cammino della Corale attraverso tre secoli, essendo nata nel 1887. Alla cura del'ultimo volume ha collaborato Pietro Adani, impegnato a prestare la sua opera anche per un trimestrale (direttore responsabile Giovanni De Carlo) che, venuto alla luce nel 1992, fa il punto sull'attività della Rossini. Un periodico destinato soprattutto ai soci.

«La Corale, concepita come coro lirico - sostiene il presidente Romano Maletti, secondo tenore al tempo in cui ne faceva parte anche Pavarotti - ha saputo adattarsi ai tempi moderni, inserendo il coro dei bambini e dal 2012 i “Serial Singers”. Oggi mettiamo insieme 140 coristi, con 70 tradizionali, 30 voci bianche e 40 gospel. Un nutrito gruppo di differenti voci che la gente ha avuto modo di ascoltare anche in un'unica manifestazione. Sono voci diverse che trovano una coesistenza straordinaria, con lusinghieri apprezzamenti e tante soddisfazioni anche all'estero». I Serial Singers Gospel Choir, guidati dal maestro Massimo Carpegna, si sono esibiti, il 19 gennaio scorso, con complessi internazionali, alla “Canergie Hall” di New York per la prima esecuzione assoluta della cantata “The Healer” (Il guaritore dello spirito) di Karl Jenkins.

La città è molto affezionata alla Corale. «Ai nostri concerti registriamo sempre il pieno. Il concerto di Natale genera una vera battaglia per procurarsi i biglietti al Comunale. Un altro, di musica sacra, lo facciamo a Pasqua nella chiesa di S. Agostino e poi in S. Bartolomeo. E le chiese sono stracolme. Il 20 settembre scorso siano stati alla festa del Lambrusco a Sorbara con tutte e tre le corali. Indescrivibile la partecipazione del pubblico. Siamo andati a cantare ai Giardini per l'apertura dell'Expo, nella stessa occasione i Gospel hanno tenuto un concerto a Bressanone. E la pubblicazione acquista un valore conoscitivo enorme, perché racchiude 127 anni di storia della Corale». Il primo volume, in mille copie, è andato a ruba, tanto che ne sono state ristampate altre 500 copie. «Del secondo - continua il presidente - ne abbiano ancora alcune copie. E prima di ristamparle... Anche la Corale vive con difficoltà. Una volta i nostri concerti erano rimunerati veramente bene. Oggi si fa fatica a portare a casa le spese. Abbiamo 850 metri quadrati di sede, con auditoriun e sale per le prove. Il confanetto lo diamo in omaggio a chi cui chiama a tenere concerti. E durante gli spettacoli c'è un tavolo con libri, cd e dvd che vendiamo per raccogliere un po' di denaro».

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