Dalla Bper auguri di Natale in compagnia di Nek
La banca torna al PalaPanini per il tradizionale appuntamento con soci e clienti Il concerto in programma a metà dicembre con ingresso solo ad invito
MODENA. La Banca Popolare dell'Emilia Romagna torna a dicembre al Palapanini per il tradizionale concerto degli Auguri di Natale. E lo fa con uno dei big della musica italiana: Nek, che attualmente è impegnato nel suo tour che sta registrando molti sold out. Il concerto è riservato ai clienti e soci della Bper e vi si accede tramite invito. La data esatta, attorno alla metà del mese, verrà comunicata nei prossimi giorni dall’istituto di credito. Cantante, compositore e musicista sempre attento alle evoluzioni e ai cambiamenti dell'universo pop, Nek ha venduto in carriera oltre 10 milioni di dischi in tutto il mondo, grazie a una proposta musicale che ha conquistato fan in Italia, ma anche in diversi Paesi dell’Europa e dell’America Latina. Nek è reduce dal secondo posto nella categoria Big all’ultimo Festival di Sanremo con “Fatti avanti amore”, dove ha vinto anche il premio “Miglior Esibizione Cover” con una riuscita interpretazione del brano di Mina “Se telefonando”. L’artista torna ad esibirsi dal vivo dopo quattro anni e il tour prende il nome dal suo ultimo album “Prima di parlare”. «Questo è un disco luminoso - sottolinea il cantante sassolese - l'antitesi del precedente, che era più essenziale, più rock. Io ho suonato quasi tutti gli strumenti, poi abbiamo aggiunto un quartetto d'archi e pure l'orchestra. Abbiamo unito classica ed elettronica per dare una chiave di lettura alternativa al mio modo di fare pop. Una delle caratteristiche principali di questa produzione è la filosofia da live con cui abbiamo approcciato tutte le canzoni». Nek è artista impegnato anche sul fronte sociale e della solidarietà. E non ha potuto in questi giorni astenersi da una considerazione su quanto accaduto a Parigi. Intervistato giorni fa da Repubblica ha spiegato le emozioni e le difficoltà di fare musica e concerti in questi giorni. «Puoi anche provare a non pensarci, ma un attimo prima di andare in scena quel ricordo terribile ti attraversa, il pensiero di quelle persone, morte solo perché volevano ascoltare un concerto» ha detto. «Rimane un'amarezza di fondo, ci si sente quasi in colpa. Però bisogna continuare a vivere. La sconfitta più grande per i terroristi credo sia dimostrare loro che non riescono a trasmetterci il loro terrore, che noi viviamo lo stesso, ci ritroviamo e continuiamo a suonare».
Nicola Calicchio
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