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passioni in danza

Al Comunale la compagnia Mk in “Impressions d’Afrique e...”

Al Comunale la compagnia Mk in “Impressions d’Afrique e...”

MODENA. Alle 21 di oggi, per la rassegna Passioni in Danza al Teatro Comunale “Pavarotti”, la Compagnia Mk porta in scena “Impressions d'Afrique e altri viaggi”. Coreografie di  Michele Di Stefano,...

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MODENA. Alle 21 di oggi, per la rassegna Passioni in Danza al Teatro Comunale “Pavarotti”, la Compagnia Mk porta in scena “Impressions d'Afrique e altri viaggi”. Coreografie di  Michele Di Stefano, musiche di  Geir Jenssen, BIGG, Riff Raff, Lorenzo Bianchi Hoesch, Luci Roberto Cafaggini, Interpreti Philippe Barbut, Biagio Caravano Antonio Marino, Marta Ciappina, Laura Scarpini. Lo spettacolo era stato anticipato da una breve anteprima nel novembre 2012 al Festival Aperto di Reggio Emilia mentre la performance ha debuttato nel maggio 2013 al Museo Etnografico Pigorini di Roma. Nel giugno 2013 è stata presentata alla Biennale Danza di Venezia, replicata al festival Short Theatre di Roma. Luoghi comuni, memorie, richiami a posture e decorazioni tribali, il movimento di una giraffa, la danza rap, gli scimpanzé in comunità riemergono sulla scena da un’Africa mai vista che lo spettacolo costruisce in omaggio al viaggio immaginario di Raymond Roussel, scrittore francese fra i padri ispiratori della Patafisica. Lo spettacolo si dipana con la graffiante ironia che caratterizza la celebre compagnia romana sempre pronta a smascherare le vanità dei danzatori e della danza, qui attraverso un ibrido stile afro-occidentale percorso con instancabile energia. «L’ambiguità culturale delle danze - spiega il coreografo - inventa un repertorio di contaminazione estetica, proiettato verso l’invenzione di nuove identità. Lo spettacolo ricalca il romanzo d’avventura o più semplicemente la vocazione turistica della nostra società, ed è offerto come padiglione da expo universale che assembla immagini e danze quasi esotiche sotto l’imperturbabile sigla di un ovunque contemporaneo, irresponsabilmente ricollocato in Africa». L’Africa prefigurata da Raymond Roussel nella stesura del suo romanzo Impressions d’Afrique (1910) è infatti un paesaggio irreale, che non ha altro scopo che quello di servire da sfondo ad un procedimento combinatorio, basato su continue reazioni a catena di parole e accostamenti arbitrari di mondi differenti. Leone d'Argento per la danza alla Biennale di Venezia 2014, coreografo e performer, Michele Di Stefano dopo gli studi universitari ha attraversato la scena musicale punk-new wave degli anni Ottanta per approdare a un progetto autodidatta di ricerca corporea con la fondazione di MK, gruppo ospitato nei più importanti festival della nuova scena. A ispirare la sua ricerca sono da sempre i temi legati a un discorso sul pensiero geografico, su una mappatura dove la figura del turista per lui rappresenta la necessità di attraversamento e di visita di un luogo.

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