Gelsi, quando la cucina va al cinema
L’autore pubblica “Mangiafilm”, dizionario con oltre 700 voci e 4000 titoli
Un'enciclopedia, o meglio un dizionario enciclopedico, a formare il più ampio ed esaustivo osservatorio dello specifico “visibile”, quando si fonde con l'atto del mangiare e del bere: 700 voci, 4000 film, 25 schede-ritratti di registi, generi, attori; e inoltre, assoluta novità, vengono classificate le oltre 300 opere (film a soggetto, documentari, cortometraggi) che rimandano alla questione del cibo. Salvatore Gelsi mette a disposizione del lettore una gustosa e ricca dispensa di citazioni, battute, curiosità, scene, racconti, piatti, vini, ricette, frutto di una ricerca decennale su cinema e pubblicità, televisione e rete, mode e consumi, lungo un filo che si dipana nella storia dell'immagine e dell'immaginario dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri.
Esaminando le parole, le metafore e i simboli che hanno segnato il passaggio dalla civiltà contadina a quella delle trattorie e dei ristoranti, dalla cucina di casa a quella dei “contest” e dei grandi chef, l'autore riflette su quanto i media siano specchio e schermo delle nostre abitudini e dei nostri desideri, come i piaceri e i bisogni ne siano condizionati nell'atto della rappresentazione, come i nostri sensi ne siano inevitabilmente stimolati. Salvatore Gelsi si occupa di sociologia della comunicazione nei media, in particolare nel cinema. È l'iniziatore di un campo di ricerche che collegano il cinema all'alimentazione, il vedere al mangiare, confluite poi nei fortunati volumi pubblicati da Tre Lune e in seguito tante volte imitati e spesso saccheggiati (anche nei titoli): “Ciak si mangia” (2000), “Lo schermo in tavola. Cibo, film e generi cinematografici” (2002), “A tavola con Hitchcock. Film e ricette di un grande gourmet” (2004).
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