Tre raccolte a salvaguardia di patrimonio e cultura locali
MODENA. Un grande evento, tanto che il generale Camporeale spera che si possa andare oltre i 13mila visitatori della mostra “D'Annunzio soldato”, presentata scorso anno in Accademia. Non ci sono...
MODENA. Un grande evento, tanto che il generale Camporeale spera che si possa andare oltre i 13mila visitatori della mostra “D'Annunzio soldato”, presentata scorso anno in Accademia. Non ci sono dubbi sul valore della rassegna, allestita da Fausto Ferri, perché le opere sono di sicuro valore ed esprimono, nel tempo l'operosità e il talento di molti artisti di Modena e del suo territorio. E l'assessore alla Cultura Cavazza sottolinea il felice connubio tra soggetti privati e pubblici per un modo intelligente di valorizzare l'arte e la cultura modenese. E ciò avviene, in un momento felice, perché piazza Roma mette in luce tutta la sua bellezza. Un motivo in più per visitare la mostra. Sulla “sinergia tra pubblico e privato” si sofferma anche Alessandro Vandelli, ad Bper, che pone l'accento sull'importanza del collezionismo privato, come fa la sua banca, che «ha la finalità di proteggere le opere, di trattenerle in città, evitando il rischio che possano disperdersi altrove». E della «raccolta dell'Assicoop, che si è arricchita di oltre 500 opere negli ultimi 15 anni», è fiero il presidente Milo Pacchioni che ricorda come «questa attenzione all'arte offra un contributo notevole per salvaguardare il patrimonio della città, da mettere a disposizione in varie occasioni per eventi culturali, non solo a Modena. Per questo, lo scorso anno, abbiamo pubblicato il secondo catalogo della collezione, presentato al Museo Civico». (m.f.)
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