Gazzetta di Modena

Dimore di frontiera: all’R-Nord di Modena tre sere sui temi del confine

Dimore di frontiera: all’R-Nord di Modena tre sere sui temi del confine

Dal 9 dicembre al 16 dicembre l’associazione Amigdala presenta, presso il centro giovani Happen, situato nel complesso di R-Nord (via Canaletto sud 43/L a Modena), la rassegna “Dimore di frontiera”

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MODENA. Dal 9  al 16 dicembre l’associazione Amigdala presenta, presso il centro giovani Happen, situato nel complesso di R-Nord (via Canaletto sud 43/L), la rassegna “Dimore di frontiera”, grazie alla collaborazione di tutti i partner di Andante 2015/2016 (Coop. Girasole, Teatro dei Venti e Artisti Drama). Si tratta di tre serate dedicate al tema della frontiera: letteratura, suono, movimento e visioni costituiscono un insieme attraverso il quale esplorare vite ed esperienze artistiche che sono state in grado di forzare un limite, camminando su un confine di qualche genere. Tre attori e attrici si confronteranno quindi con musicisti, danzatori e artisti visivi su testi scelti per la loro rispondenza all’immaginario della frontiera.

Si inizia alle 21 del 9 dicembre con Trattato di funambolismo di Philippe Petit, un testo folgorante che racconta l’ossessione estrema di una vita vissuta letteralmente sullo stretto confine di un filo da funambolo. Petit, autore delle più incredibili traversate sul filo, dalle torri gemelle alle guglie di Notre Dame, racconta l’arte estrema e inutile del funambolo, sospesa da leggerezza e duro lavoro. A leggere il testo sarà Federica Rocchi, che è anche curatrice della rassegna insieme a Gabriele Della Barba, accompagnata dal pianoforte di Davide Fasulo e le sperimentazioni vocali di Meike Clarelli. A seguire, un incontro con il filosofo e psicanalista Andrea Menconi che discuterà con il pubblico di equilibri e cadute.

Il secondo appuntamento (sabato 12 dicembre ore 21) è con il testo Brecce di Henri Michaux, scrittore, poeta e pittore franco-belga morto vent’anni fa. In questo caso la frontiera portata in scena è quella del linguaggio e il suo rapporto con la musica, grazie all’interpretazione dell’attrice Silvia Pasello (ospite negli stessi giorni a Drama Teatri per un laboratorio) e della danzatrice Marianna Miozzo che lavoreranno assieme in un’improvvisazione utilizzando le parole del testo come pure unità di suono in grado di ispirare movimenti del corpo. A seguire, la psicanalista della voce Laura Pigozzi dialogherà con il pubblico sul rapporto tra voce, linguaggio e musica.

La rassegna si chiude il mercoledì 16 dicembre alle 21 con Sentieri di ghiaccio di Werner Herzog, libro autobiografico che racconta la frontiera di un viaggio radicale, un viaggio a piedi che il grande regista tedesco compì, come un rituale sciamanico, con l’intento di salvare la vita di un’amica moribonda. Ospiti della serata sono l’attore Oscar De Summa, in residenza a Modena presso il Teatro dei Venti, e il duo formato dal musicista Luca Perciballi e dal pittore Mattia Scappini che insieme daranno vita a un’immersione nelle atmosfere del viaggio di Herzog. A seguire, un incontro con il professor Francesco Cattaneo, docente di estetica e comunicazione all’Università di Bologna e curatore dell’edizione italiana del volume “Incontri alla fine del mondo, conversazione con Werner Herzog”.  

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