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Gmi di Modena apre la stagione col talento pianistico di Jonathan Fournel

Gmi di Modena apre la stagione col talento pianistico di Jonathan Fournel

Giovanissimo ma già pienamente affermato nei teatri di tutto il mondo, Jonathan Fournel torna a Modena a un anno esatto dalla sua partecipazione, il 12 dicembre 2014, alla stagione della Gioventù Musicale

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MODENA. Giovanissimo ma già pienamente affermato nei teatri di tutto il mondo, Jonathan Fournel torna a Modena a un anno esatto dalla sua partecipazione, il 12 dicembre 2014, alla stagione del teatro Pavarotti. Il recital solistico, alle 17.30, all'auditorium Marco Biagi,è articolato attorno all’esplorazione della “non forma” pianistica: la fantasia improvvisativa, da Bach a Skrjabin, attraverso capolavori di Chopin Schubert, Debussy. Al termine: prosciutto, parmigiano e vini di eccellente qualità, frutto della fantasia del territorio.

Il primo (Fantasia Cromatica e Fuga in re minore BWV 903 di Bach) e l’ultimo (Fantasia in do maggiore op. 15 D760 “Wanderer Fantasie” di Schubert) dei brani in programma, che distano quasi esattamente cento anni, hanno nel titolo il termine “Fantasia”. E non è casuale: la acutissima impaginazione del giovane pianista percorre quasi 200 anni di musica attraverso la scelta di brani che prendono le mosse da elementi e strutture improvvisative, che affondano le radici nell'improvvisazione. Composizioni libere, strutturate secondo la fantasia dell'autore, che non rientrano rigidamente nei canoni di nessuna forma musicale codificata. Fantasie, appunto, un poco errabonde secondo la poetica del Viandante, del Wanderer, nella quale Schubert incarna romanticamente anche questa grande “non forma” musicale.

Jonathan Fournel, nato nel 1993, inizia a studiare il pianoforte all’età di sette anni. Appena sedicenne, è ammesso all’unanimità al Conservatoire National Supérieur di Parigi dove viene seguito da Bruno Rigutto, Brigitte Engerer, Claire Désert e, dal 2013, da Michel Dalberto. Parallelamente studia accompagnamento con Reiko Hozu. Frequenta numerose masterclass con artisti quali Jean Micault, Laurent Cabasso, Gisèle Magnan, Aldo Ciccolini e il violinista Régis Pasquier. Premiato in numerosi Concorsi, vince il secondo premio al Concorso Ettore Pozzoli di Seregno, il Primo Premio al Concorso Internazionale Gian Battista Viotti di Vercelli e il primo premio al Concorso Internazionale di Glasgow.

Fin dal 2009 si esibisce sia come solista e con importanti orchestre. Si dedica anche alla Musica da Camera con violinisti ed ensemble quali Chi Li, David Petrlik, Anne Bella e il quartetto Akilone. Nel 2011 ha aperto il concerto della pianista Brigitte Engerer e del violinista Augustin Dumay al festival Pianoscope di Beauvais con la prima esecuzione mondiale della Sonata per pianoforte n. 3.

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