Pavarotti, concerto di Natale: la lirica sul grande schermo
Appuntamento alle 21 del 14 dicembre al Victoria con la proiezione del recital dei Tre Tenori a Vienna nel ‘99. Distribuita da Microcinema il film è in una nuova versione restaurata della registrazione
MODENA. “Pavarotti. Il Concerto di Natale”, film diretto da David Mallet, sarà alla multisala Victoria stasera, alle ore 21, per un unico spettacolo in una versione restaurata, distribuita da Microcinema. Nel famoso concerto di Vienna, al Konzerthaus del 23 dicembre 1999 insieme a Placido Domingo e José Carreras, i leggendari Tre Tenori riscaldano l'atmosfera e lo spirito delle feste di Natale.
Fa effetto rivedere il grande Pavarotti cantare alcuni dei brani più famosi della tradizione natalizia in un concerto divenuto un film di oltre un'ora, con canzoni che vanno da Tu scendi dalle Stelle fino a Jingle Bells. Uno spettacolo sicuramente diverso dal solito film di Natale ma che conferma la forza di uno stile e la fama di tre dei maggiori tenori moderni. Pavarotti, durante la sua vita, ha stabilito numerosi record finiti nel Guinness dei primati. Tra questi il fatto di essere stato tra i protagonisti del disco di musica classica più venduto di sempre.
Il Concerto dei tre Tenori a Roma e che ha venduto oltre 13 milioni di copie. Nel corso della sua carriera ha venduto oltre 100 milioni di dischi nel mondo, un risultato che lo pone al livello dei gradi artisti del pop e del rock, per un genere, l'opera, che prima del suo arrivo non aveva mai neanche sfiorato queste vette. Il 23 dicembre 1999 i Tre Tenori tengono uno storico concerto di Natale presso la Konzerthaus di Vienna: Luciano Pavarotti, Plácido Domingo e José Carreras celebrano lo spirito del Natale con una sfilza di successi che vanno da “White Christmas” e “Let it Snow” fino a “Happy Christmas/War is Over” passando per “Adeste Fideles”.
A quasi dieci anni dalla fortunata formazione, i tre campioni della lirica mondiale si dimostrano ormai rodatissimi, anche sulle note di un repertorio “leggero” com'è quello delle più celebri musiche natalizie. Distribuito al cinema con suono in alta definizione per due giorni al fine di celebrare l'ottantesimo anno dalla nascita di Luciano Pavarotti (1935-2007), questo film-concerto è un omaggio ad un'idea di spettacolo che mette il massimo della tecnica al servizio del massimo della popolarità, a più livelli di lettura.
Escludendo le polemiche dei puristi che storsero il naso fin dalla prima esibizione del trio, alle Terme di Caracalla a Roma alla vigilia della finale della Coppa del Mondo Italia '90, “Pavarotti - Il concerto di Natale” ribadisce l'impossibilità di resistere ad un repertorio tanto collaudato, condiviso e, di fatto, evocativo. Ancora al di là del titolo fuorviante, il concerto appartiene ai Tre Tenori e non solo al modenese più famoso nel mondo, si vuole porre l'accento sulla triplice forza in campo, sulla pacifica serenità con cui si inseguono i pezzi, sulla certa risposta del pubblico nella sala del Konzerthaus come in quella di qualsiasi altro luogo in cui venga fruito l'evento.
Pioniere del videoclip, con in curriculum lavori per Queen, David Bowie e Tina Turner, il britannico David Mallet focalizza dunque l'attenzione sui corpi dei tre artisti, staccando raramente sul pubblico, sulle Voci Bianche (Gumpoldskirchner Spatzen) e sul direttore d'orchestra. Pochi i movimenti di macchina con alcune panoramiche a volo d'uccello e altrettanto di routine gli stacchi di montaggio, quasi fossero pensati soltanto per cancellare i tempi morti tra una pausa e l'altra. Perfetto per chi non si accontenta del disco, ma vuole vedere l'espressività dei musicisti all'opera, “Pavarotti - Il concerto di Natale” non si preoccupa di cercare una propria personalità cinematografica, forte di essere già un successo di suo, così com'è.
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