Premio Strega Giovani Genovesi a tu per tu con gli studenti
MODENA. Il Premio Strega Giovani 2015 Fabio Genovesi ha incontrato i suoi lettori: giovani, preparati e soprattutto appassionati. L'incontro è avvenuto nell’aula magna del Liceo Muratori che ha...
MODENA. Il Premio Strega Giovani 2015 Fabio Genovesi ha incontrato i suoi lettori: giovani, preparati e soprattutto appassionati. L'incontro è avvenuto nell’aula magna del Liceo Muratori che ha accolto scrittore e giovani lettori, prevalentemente studenti del primo biennio del linguistico. Niente conferenza colta né discussione letteraria: semplicemente i lettori hanno proposto la lettura di brani tratti da “Chi manda le onde”, scelti e letti da loro stessi. «Vi ringrazio - ha detto Genovesi - mi piace sentirmi leggere, è come se ogni volta quello che ho scritto mi suonasse nuovo». Anche per chi non ha letto il libro è stato possibile un assaggio del romanzo che ha conquistato la maggior parte della giuria del Premio Strega Giovani, ragazzi e ragazze tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza di quarantaquattro scuole secondarie superiori in Italia e tre all'estero (Berlino, Bucarest, Parigi). I brani scelti e letti dagli studenti hanno dato una panoramica del romanzo: giovane, scorrevole, alle prese con tutto ciò che esiste appena oltre il pelo del mare, dal destino al dolore, da Babbo Natale alla saggezza degli anziani. «Il mare è per me lo spazio per eccellenza - commenta Genovesi, rispondendo a una domanda di una studentessa che chiedeva cosa rappresentasse per lui - è l'orizzonte che non riesco a trovare altrove, è, prima di tutto, ciò che è più grande di noi e per questo ridimensiona le nostre tragedie». «Nel tuo libro immagini un dialogo tra i partigiani e il giovane Martino - chiede una studentessa - ne è valsa la pena di liberarci secondo te?». L'incontro è stato molto utile anche per gli studenti con ambizioni letterarie: Genovesi ha infatti fornito molti segreti di bottega. «Spesso - ha detto - si ha paura di cominciare, sulla pagina come nella vita. L'importante è cominciare - continua - quando avete una storia da raccontare navigate a vista, scrivete e riscrivete, il racconto cambierà in corso d'opera, scriverete tantissime pagine che poi non utilizzerete ma che vi serviranno per conoscere i vostri personaggi, capirli, animarli nel modo migliore nel corso del vostro racconto».
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