Emozione di Natale: un presepe vivente in scena a Fiumalbo
Più di 200 figuranti per rendere vivo il presepe, non solo la vigilia di Natale 2015 ma pure il 2 gennaio. Una rappresentazione che si svolge nel borgo storico, con le sue caratteristiche viuzze....
FIUMALBO. Più di 200 figuranti per rendere vivo il presepe, non solo la vigilia di Natale ma pure il 2 gennaio. Una rappresentazione che si svolge nel borgo storico, con le sue caratteristiche viuzze. Tante persone sono state chiamate ad interpretare un ruolo particolare per offrire veridicità alle differenti scene e vivere una straordinaria esperienza umana e artistica. Una sorta di immedesimazione nei differenti personaggi, per sostenere una sempre più convinta coscienza di comunità, di fraternità, di un evento eccezionale che si rinnova ogni due anni con una intensa partecipazione affettiva di un pubblico che nel tempo è diventato più numeroso.
Assoluti ed indiscussi i valori che il Natale racchiude in sé, facendosi tradizione alta attraverso una manifestazione avvertita, pur nella dimensione religiosa, come esperienza legata alla concreta condizione dell'uomo, alla speranza, all'amore di sé e per gli altri. È quanto accadrà nei due giorni citati, dalle ore 20 con la rappresentazione degli antichi mestieri lungo le vie del paese e, dalle 22.30, con la Natività e processione dell'Adorazione. La Natività non sarà allestita, come in passato, sotto l'abete centenario ma sotto la Rocca. Si assisterà, verso mezzanotte, al corteo di figuranti che, preceduto dai Magi, si recherà, sulle note dell'Alleluia, in processione verso la capanna per l'adorazione del Bambin Gesù.
È un evento che impegna tutti, dai più piccoli agli anziani che si prestano ad indossare i panni di tanti personaggi, con richiami a quelli storici, creando il clima di un tempo remoto. In 40 scene, accolte da apposite strutture, si rinnova il valore degli antichi mestieri, dal falegname al calzolaio, dallo scalpellino allo stagnino, dalla filatrice alla tessitrice, dal cestaio al pagliaio, dal marcolfaro all'arrotino. Non viene dimenticato il prezioso lavoro del contadino, con i battitori del grano. Inevitabile la presenza dei pastori, ma anche dei soldati romani. Vengono ricostruiti il forno comune, il banchetto romano, il pagliaio, la locanda, la fattoria, la scuola, le prigioni, l'accampamento dei Re Magi.
«È una grande opportunità per ritrovarci - dice il sindaco Mirto Campi - e riscoprire la nostra cultura. Un patrimonio storico di grande valore che vogliamo rievocare con un appuntamento che è anche momento di aggregazione, non solo per gli abitanti del luogo». «A rendere agevole il percorso, illuminato da fiaccole, c'è un'apposita guida cartacea. L'impegno è comune e nessuno - sostiene, nei panni di Baldassarre, Gabriele Nizzi, di Fiumalbo Città d'Arte - si è sottratto. Ci stiamo lavorando da due mesi». E chi si è impegnato merita certamente una mattonella, realizzata da “Forme 2000. Ceramiche oranamentali” di Dario Brugioni. Al visitatore sarà possibile munirsi di un bicchiere in ceramica per poter bere del “vin brulé”. Una preparazione a puntuno per festeggiare, nel migliore dei modi, i 20 anni della manifestazione, la cui prima edizione risale al 1958. Rinnovato nel 1984, grazie al progetto del compianto fotografo Mario “Becca” Serafini, il presepe vivente, dopo le edizioni annuali fino al 1989, divenne biennale.
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