Rocca di Montefiorino: torna la grande mostra con i presepi artistici
La rassegna curata da Antonio Pigozzi avrà anche una sala dedicata al “dietro le quinte”. Un concorso per i visitatori
MONTEFIORINO. Lunedì 21 dicembre aprirà la seconda edizione della Mostra dei Presepi, allestita all'interno della Rocca di Montefiorino. La prima edizione, nel 2013, aveva registrato un grande successo con cinquemila visite. Quest'anno la mostra avrà a disposizione spazi più ampi, che ospiteranno una ancora maggiore varietà di opere. Queste sono state create da artisti provenienti da tutta Italia, e alcune sono state esposte anche in Austria e Germania.
«Viste le premesse, speriamo di arrivare fino a diecimila visitatori», dice il sindaco Antonella Gualmini. Nella mostra, visitabile ad offerta libera fino al 31 gennaio, sono esposti 29 presepi, divisi tra diorami e presepi aperti, ovvero visibili su tre lati; si tratta di presepi popolari, ritraenti, cioè, ambienti e scene di vita tipici del nostro Appennino, come le case in sasso e le pievi di montagna. «In uno sono ritratti anche alcuni Alpini che tornano dalla guerra, un collegamento anche con il Museo della Resistenza», commenta Antonio Pigozzi, celebre presepista e collaboratore della mostra insieme al suo gruppo, "Cammino ad Oriente".
Si inizia dalla sala Ermanno Gorrieri, al piano terra, dove sono esposti i primi diorami; si sale poi al primo piano, nella sala consiliare, dove sono esposti altri sette diorami e i primi presepi, dodici dei quali contengono scene realizzate dal maestro Pigozzi. Si prosegue in una sala dimostrativa, dove pannelli illustrano la storia del presepe, della mostra e delle associazioni coinvolte, e nella sala successiva viene mostrato il processo di creazione di queste vere e proprie opere d'arte. La mostra si conclude con l'ultima sala, dove vengono esposti quattordici presepi realizzati dal gruppo "Cammino ad Oriente". Questi presepi potranno addirittura essere vinti dal visitatore, che potrà aggiudicarseli tramite l'acquisto dei biglietti della lotteria legata alla mostra.
Enrico Vincenzi
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