Gazzetta di Modena

Castelnuovo, e la Pini guarda ai macchiaioli

In un'alternanza di contenuti antichi e nuovi si svolge la pittura di Chiara Pini presentata, fino a domenica, nella sala del Torrione di Castelnuovo. Nel senso che ogni opera ama riflettere la...

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In un'alternanza di contenuti antichi e nuovi si svolge la pittura di Chiara Pini presentata, fino a domenica, nella sala del Torrione di Castelnuovo. Nel senso che ogni opera ama riflettere la realtà, ma la rappresentazione si arricchisce di risonanze evocative di luoghi e di cose, attraverso un colore capace di esprimere il senso dell'esistente. È quanto accade negli scorci veneziani (Rialto), ma anche nei paesaggi naturalistici e in quelli marini (Cattolica), dove la materia cromatica assume non solo il carattere di definizione di luoghi ma si dipana per flussi emotivi. Una emotività che diventa intensa nei nudi femminili, nelle creature inquiete che avvertono il loro stato di solitudine. Accurata è l'analisi della realtà nei vasi di fiori, nelle nature morte, dove frutti e oggetti acquistano valore di concretezza. La Pini (vive a S. Cesario ed è insegnante di lettere nella scuola media), che ha frequentato i corsi di Marco Grimandi, guarda con ammirazione ai macchiaioli e agli impressionisti.

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