Gazzetta di Modena

Una notte magica a Fiumalbo: va in scena il presepe vivente

di Michele Fuoco
Una notte magica a Fiumalbo: va in scena il presepe vivente

Oltre duecento i figuranti che daranno vita alla Natività nelle strade del borgo Un percorso illuminato da fiaccole tra quadri rievocativi e corteo dell’adorazione

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FIUMALBO. Si attendono, come in passato, molti turisti e curiosi a Fiumabo per il Presepe vivente che si svolge, questa sera, lungo le vie del borgo storico. Momento culminante della manifestazione è verso la mezzanotte, quando gli oltre duecento figuranti in corteo, preceduti dai Re Magi, si recheranno in processione verso la capanna per l'adorazione del Bambin Gesù. Un cammino di gioia che, accompagnato dalle note dell'Alleluia, porta al luogo della Natività che quest'anno è stata preparata sotto la Rocca e non, come le altre volte, sotto l'abete centenario. L'evento biennale, giunto alla 20esima edizione, è fortemente sentito dagli abitanti del luogo, quasi tutti coinvolti a partecipare attivamente, per dare la misura dell'importanza della nascita di Gesù, ricreando l'atmosfera di quei tempi lontani, quando grandi e piccoli, ricchi e poveri avvertirono la venuta al mondo di una creatura straordinaria.

L'impegno è anche quello di indossare i panni dei personaggi di allora. Lo fanno i figuranti, ma possono essere coinvolti persino gli altri che arrivano da località vicine o da città lontane. Ogni momento diventa vivo, partecipante, perché la manifestazione possa essere avvertita intimamente, nel significato non solo religioso. E dalle 20 di oggi, in quaranta strutture, costruite per questa occasione, saranno di scena non solo i pastori e i soldati romani riuniti accanto ad un falò nonché matrone che consumano una cena, ma anche contadini, segantini, arrotini, stagnini, filatrici, tessitrici, scalpellini, scultori del legno, marcolfari, liutai, impagnatori, cestai, fabbri, calzolai, caldarrostaie, carbonai, per dare la dimensione anche di antichi mestieri, ora quasi in estinzione.

Sarà un fervore di attività differenti lungo un percorso illuminato da fiaccole e tracciato da un'apposita cartina. Il forno comune, il banchetto romano, la scuola, le prigioni, la locanda, la fattoria, il pagliaio, l'accampamento dei Re Magi si pongono come fedele “riproduzione” della realtà di oltre 2mila anni fa. Lo sforzo è notevole, con un intenso lavoro da mesi. E il riconoscimento ai protagonisti della bella rassegna avviene con la consegna, da parte del sindaco, di una mattonella, realizzata da “Forme 2000. Ceramiche oranamentali” di Dario Brugioni. Una vera festa, da non perdere, e per i visitatori anche “vin brulè”, dopo essersi muniti di un bicchiere in ceramica. L'evento sarà replicato il prossimo 2 gennaio.

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