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Altri sei scrittori si raccontano al Forum Monzani

Altri sei scrittori si raccontano al Forum Monzani

Sei appuntamenti con la letteratura e due “posticipi”. Lunedì 11 gennaio riprendono gli “Incontri con l’autore” al Forum Monzani. I sei personaggi in cerca di pubblico sono uomini che, in diversi campi, possono raccontare storie di vita.

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MODENA. Sei appuntamenti con la letteratura e due “posticipi”.

Lunedì 11 gennaio riprendono gli “Incontri con l’autore” al Forum Monzani. I sei personaggi in cerca di pubblico sono uomini che, in diversi campi, possono raccontare storie di vita. Il primo ospite, lunedì 11 alle 21, sarà Lorenzo Dallari. Il giornalista modenese ripercorrerà le storie della Nazionale italiana di pallavolo maschile dai primi successi allo scorso anno. Dopo un trascorso da giocatore di volley, il vicedirettore di Sky Sport non ha abbandonato la sua passione per il parquet, la rete, i palazzetti, i successi. È nata così “La leggenda azzurra”, l’opera che l’autore presenterà a Modena. Aneddoti si mescolano a fotografie d’epoca in un testo che racconta la storia della “Squadra del secolo” (e di altre versioni meno fortunate). Alcuni interpreti della “Generazione di fenomeni” hanno fatto sognare al PalaPanini anche i colori gialloblù.

Due le firme istituzionali. Giovanni Malagò, presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, e Carlo Magri, presidente della Federazione italiana pallavolo.

Domenica 17 si replicherà alle 17.30 “Con gli occhi dei maestri”. Un libro in cui Flavio Caroli intende descrivere la storia dell’arte attraverso uno sguardo da “dentro” e non “dall’alto”. L’ordinario del Politecnico di Milano, laureatosi all’Università di Bologna, ha voluto affiancare alla forza delle immagini il contenuto dei testi. Racconti ed esperienze, alcune conosciute in prima persona. Tra i nomi Francesco Arcangeli ed Ernst Gombrich. Il “tris” sarà calato domenica 24 alle 17.30. Sarà la prima delle due tappe in cui gli interessati si augurano non possa esserci un nuovo contrattempo.

L’ospite, infatti, è Walter Veltroni. L’ex sindaco di Roma era già atteso lo scorso mese allo spazio della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. L’ex politico presenterà “Ciao”, romanzo autobiografico che nasce dalla scomparsa del padre. Vittorio Veltroni era un giornalista della Rai, passato a miglior vita a 38 anni, quando il figlio Walter ne aveva 37 in meno. Lo scrittore immagina un incontro nella Capitale. Ha così vita un confronto tra generazioni che rappresenta anche una riflessione sui valori della vita. Il titolo deriva dalla parola che Walter intende rivolgere a Vittorio Veltroni quando finalmente lo troverà. “La gioia di vivere” è il titolo del libro che sarà presentato domenica 31 alle 17.30 da Vittorino Andreoli.

Per l’autore, psichiatra, l’idea di fondo è vedere l’esistenza in modo positivo, ovvero l’accettazione del presente senza troppe distorsioni con i desideri. La filosofia opposta è la “fatica di vivere” di chi magari insegue ambizioni smodate o è condizionato dalle paure, da quella dell’insuccesso a quella della morte. Il passaggio per Andreoli è possibile e si può realizzare innanzitutto in un modo: trasformando l’io in noi. Così si può migliorare la propria condizione di benessere, o meglio di “ben d’essere”, inteso come scienza per vivere in modo positivo.

Il quinto appuntamento sarà martedì 2 febbraio con Niccolò Ammaniti avrà un’altra occasione per presentare Anna. È il nome di una tredicenne che si mette alla ricerca del fratellino rapito in una Sicilia.

La protagonista attraversa campi bruciati, boschi misteriosi, resti di centri commerciali, città abbandonate per proseguire nella sua missione.

“Attraversa” è per lei anche l’azione che compie la vita nell’esistenza umana.

Ultimo incontro domenica 7 febbraio con Marco Bianchi che concluderà con “La mia cucina italiana”. Lo scrittore propone duecento ricette dalle venti regioni del nostro Paese. Un percorso nel gusto che unisce tradizione e innovazione. Gli incontri sono ad accesso libero fino a esaurimento posti. Il 27 gennaio, giorno della Memoria, il gruppo Ologramma proporrà sempre al Monzani “La memoria che cura” sulla Shoah.

Gabriele Farina

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