Carissimi Padri: debutta allo Storchi l’atto finale
Domani prima parte del trittico “Istruzioni per non morire in pace” di Paolo Di Paolo, diretto da Longhi
MODENA. Giunge al capolinea “Carissimi Padri… Almanacchi della ‘Grande Pace’ (1900-1915)”, il progetto di teatro partecipato che dallo scorso gennaio ha coinvolto più di sessanta tra realtà associative, istituzioni e scuole di Modena e provincia in letture, biciclettate, cene-spettacolo, laboratori, atelier con centinaia di cittadini, proiezioni cinematografiche, mise en space e molto altro, per condividere riflessioni e alimentare il dialogo sulle origini della prima Guerra Mondiale, su quel periodo della storia europea, all'apparenza spensierato e frivolo, ma caratterizzato da tensioni fortissime e da una diffusa inconsapevolezza e cecità sul proprio presente. “Istruzioni per non morire in pace”, di Paolo Di Paolo, regia di Claudio Longhi, è il trittico conclusivo a cui il progetto approda: tre capitoli, autonomi e indipendenti, da vedere in tre serate diverse per meglio guardare, a cent'anni di distanza, i meccanismi che hanno messo a punto il più spaventoso tra gli ordigni di distruzione, la Grande Guerra. La prima parte, “Patrimoni”, debutta al Teatro Storchi domani alle 21, in replica venerdì alle 21 e martedì 12 alle 15, mentre domenica 17 gennaio alle 15 sarà possibile assistere a tutte e tre i capitoli “Patrimoni”, “Rivoluzioni”, “Teatro”. Marcello, Fernando, Lelo, Berto, Tina, Maria: sui componenti della famiglia Gottardi, prototipo semi-immaginario della grande dinastia industriale belle époque, dilaniata dai contrasti generazionali, da avidi padri (Marcello e Fernando) contro figli ribelli e soccombenti (Lelo, Berto, Tina, Maria), piomba d'improvviso la Grande Guerra, come una tempesta cui non è possibile resistere. In questa fitta rete di relazioni patrimoniali di denaro e di figliolanza, oltre a Freud, Zweig, Jaurès e Gavrilo Princip, si muovono, intrecciando ancor più i casi, un irrequieto Operaio della ditta Gottardi, un Ufficiale tedesco e Josephine, conturbante venditrice del proprio corpo, in cambio di costosi segreti. In occasione della prima assoluta di domani, lo spettacolo sarà aperto dalla partecipazione straordinaria della Corale Spilambertese. Al termine dello spettacolo sarà inaugurata nel Ridotto del Teatro Storchi la mostra fotografica “Carissimi amici…”, un omaggio ai partner che hanno accompagnato il progetto per un anno intero. La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile fino al 17 gennaio negli orari di replica di “Istruzioni per non morire in pace” e in concomitanza degli esiti dei laboratori di Carissimi Padri. Nell'autunno 2016, “Istruzioni per non morire in pace” sarà riproposto a Firenze presso il Teatro della Toscana. Sabato 16 gennaio, inoltre, alle 16 presso il Ridotto del Teatro Storchi la compagnia incontrerà il pubblico. L’appuntamento, ad ingresso libero, vedrà anche la partecipazione di Ettore Tazzioli, direttore di Trc.
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