Gazzetta di Modena

Carissimi Padri: allo Storchi di Modena il capitolo delle “Rivoluzioni”

Un'immagine dello spettacolo finale di Carissimi Padri
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Un'immagine dello spettacolo finale di Carissimi Padri

Prosegue allo Storchi di Modena la presentazione del lavoro finale dei Carissimi Padri di Ert. Va in scena il secondo atto del trittico di Di Paolo “Istruzioni per non morire in pace”

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MODENA. Dopo la prima di “Patrimoni” di giovedì e ieri sera, debutta questa sera sabato 9 gennaio al Teatro Storchi, alle 20, “Rivoluzioni”, il secondo capitolo di “Istruzioni per non morire in pace 1. Patrimoni 2. Rivoluzioni 3. Teatro”, il trittico di spettacoli che, dopo un anno denso di iniziative, conclude il progetto di teatro partecipato, promosso da Ert, “Carissimi Padri… Almanacchi della ‘Grande Pace’ (1900-1915)”.

Vera e propria lente d'ingrandimento sul periodo, all’apparenza frivolo e incosciente, che fu la belle époque, “Istruzioni per non morire in pace” - di Paolo Di Paolo, regia di Claudio Longhi - con acida ironia indaga, per meglio comprenderli, i folli meccanismi che cent'anni fa condussero l'Europa, ricca e in espansione, nel baratro della Grande Guerra.

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Protagonisti gli attori del gruppo di lavoro di Carissimi Padri...: Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell'Utri, Simone Francia, Olimpia Greco (alla fisarmonica e al pianoforte), Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo.

Nel secondo capitolo del trittico, “Rivoluzioni” - in replica il 13 gennaio alle 15, il 14 alle 21, mentre domenica 17 dalle 15 sarà possibile assistere a tutti e tre i capitoli insieme - terre esotiche da depredare, meraviglie d'ogni angolo del pianeta da offrire nel banchetto delle Esposizioni Universali e miraggi di un futuro d'uguaglianza si intrecceranno ai sogni rivoluzionari e alle disillusioni belliche.

Troveremo l'Operaio della semi-immaginaria ditta Gottardi - produttrice spietata di armamenti bellici - in lotta feroce contro i suoi padroni Fernando e Marcello, i giovani Lelo e Berto, figli di Fernando, all’inseguimento disperato delle proprie illusioni libertarie, gli incerti dirigenti a capo dei partiti socialisti d'Europa e Lev Trotsky, con il suo ostinato ottimismo nei confronti del futuro. Su tutto e tutti, poi, una pioggia di note, per canzonare a dovere le velleità coloniali e gli incerti proclami egalitari.

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La sola prima assoluta di questa sera vedrà la partecipazione straordinaria, in apertura di spettacolo, del Corpo Bandistico di Castelvetro di Modena, mentre prosegue nel Ridotto del Teatro Storchi la mostra “Carissimi amici…” un omaggio ai partner modenesi che hanno accompagnato il progetto per un anno intero. La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile fino al 17 gennaio negli orari di replica di Istruzioni per non morire in pace e durante degli esiti dei laboratori di Carissimi Padri.

In concomitanza alle repliche di “Istruzioni per non morire in pace”, il Teatro Storchi di Modena ospita gli esiti dei laboratori nati all'interno del progetto “Carissimi Padri…”. Domani, domenica 10 gennaio alle 20.30 Casa per la pace, ITCG “A. Baggi”, Going to Europe e Casa delle Culture saranno i protagonisti del primo esito laboratoriale.

Mercoledì 13 gennaio sempre alle 20.30 è la volta di San Filippo Neri, Confindustria Modena - Gruppo Giovani e FAI Giovani Modena e Roma, IIS “A.Volta”, Abbonati ERT e Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali.

Nell'autunno di quest’anno, “Istruzioni per non morire in pace” sarà anche riproposto a Firenze presso il Teatro della Toscana.

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