Omaggio a Marquez: a Finale un’Operita musical con Laura Marinoni
A un anno dalla morte di Gabriel García Márquez, Premio Nobel per la letteratura nel 1982, Laura Marinoni rende omaggio allo scrittore colombiano in “Amore ai tempi del colera" al teatro Tenda di Finale
FINALE. A un anno dalla morte di Gabriel García Márquez, Premio Nobel per la letteratura nel 1982, Laura Marinoni rende omaggio allo scrittore colombiano in “Amore ai tempi del colera, Operita musical per cantattrice e suonatori” in scena stasera, 13 gennaio, alle 21, al Teatro Tenda di Finale. Diretta qui da Cristina Pezzoli, accompagnata in scena dal pianoforte di Alessandro Nidi e dalla chitarra e percussioni di Marco Caronna, Laura Marinoni affronta il tema di un amore visionario, impossibile che attende 53 anni, 7 mesi e 11 giorni per riemergere.
Una performance che sfida le doti musicali dell’attrice per farle emergere atmosfere caraibiche del romanzo: si va da Gardel alla cantautrice di jazz-flamenco-soul Concha Buika, da Brel a De Moraes a Nina Simone. In scena la Marinoni interpreterà sia Florentino che Fermina, i due protagonisti che si perdono da giovani, vivono le loro vite, diverse storie d’amore per poi incontrarsi di nuovo da anziani, ma anche il marito di Fermina, una zia, un padre e un pappagallo.
Una vera e propria prova da “cantattrice”, come si definisce la stessa Marinoni, che dichiara: «La scrittura di Márquez ha il potere della grazia, l’odore dei sensi, il colore dei pappagalli, l’allegria dei cuori indomabili, la profondità della leggerezza, l’ironia dell’intelligenza. L’amore ai tempi del colera è uno tsunami di immagini e di voci. Non si legge. Si mangia si beve si canta si concede come un corpo. Un libro da abbracciare. Per cinquantré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese». Cantare un amore a distanza che dura tutta la vita fino a compiersi nella vecchiaia avanzata è la straordinaria invenzione narrativa di uno dei più grandi inventori di storie del nostro tempo, recentemente scomparso: Gabriel García Márquez.
Ma è anche materia di grande fascino per generare una curiosa occasione di teatro. Teatro della Vita che a volte accade nei modi più inaspettati. Florentino e Fermina si tengono nel cuore da lontano, mentre le loro vite scorrono parallele con le scelte che ne conseguono: marito, amanti, figli, infelicità e abitudine. Quello che si era acceso nella prima giovinezza tra i due protagonisti si compie con un happy end stupefacente, dopo un’attesa di durata mitologica
. Le canzoni scelte prendono spunto dalle vicende e dalle atmosfere del romanzo e rivelano un'inedita Laura Marinoni che recita e canta, accompagnata dal vivo dal Maestro Alessandro Nidi e dal Maestro Marco Caronna, diventando il poliedrico strumento di una forma di racconto che intende usare parole e musica senza soluzione di continuità. Biglietti 10 euro e si possono acquistare la sera dello spettacolo, dalle 20, al Teatro Tenda.
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