Gazzetta di Modena

A Montefiorino tre giorni con l’arte dei maestri norcini

A Montefiorino tre giorni con l’arte dei maestri norcini

In piazza Marconi a Montefiorino torna per il 13esimo anno la Concia Tradizionale del Maiale all’insegna non solo della gastronomia ma anche di cultura e tradizioni locali

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MONTEFIORINO. Si svolge da oggi 15 gennaio a domenica 17, a Montefiorino, la tredicesima edizione della Concia Tradizionale del Maiale organizzata dall’associazione culturale Terra Friniate e dal Gruppo Escursionistico Montefiorino (G.E.M.) col patrocinio del Comune. Nella tre giorni, dalle 9 alle 17, in Piazza Marconi, cittadini e turisti potranno assistere alla consueta macellazione e preparazione delle carni suine da parte degli storici norcini capitanati da Sergio Tacconi e Guido Teggi.

Ormai consolidata riscoperta delle tradizioni dell'Appennino, quella di Montefiorino è diventata famosa per la speciale arte di bollitura dei ciccioli e l’insuperabile salsiccia della Val Dragone. Il tutto viene completato con la genuina preparazione di salami, cotechini, pancette i cui segreti di lavorazione e condimento ogni Mastro Norcino custodisce gelosamente.

«A conferma di quanto la gente abbia voglia di riscoprire la nostra identità e tradizione - spiega Sergio Tacconi, Mastro Norcino in carica - ogni anno dobbiamo aumentare le quantità di carne da lavorare, si aggiungono sempre nuovi e diversi apprendisti norcini ed è rassicurante vedere che sempre più giovani si avvicinano a quest’iniziativa».

Tiziano Albergucci, assessore al Turismo del Comune di Montefiorino e consigliere del Gruppo Escursionistico Montefiorino (G.E.M.) spiega: «La manifestazione è giunta alla 13esima edizione e cresce di anno in anno. Questo significa che da parte della popolazione c’è interesse a mantener vive espressioni di cultura popolare che purtroppo rischiano di scomparire. Le associazioni Terra Friniate e G.E.M. trovano, nella risposta della gente, un motivo di gratificazione e la spinta a continuare nella difficilissima battaglia per preservare le culture e le identità del territorio e diffondere la conoscenza di un passato dal quale si possono trarre insegnamenti e valori molto utili per il presente e per il futuro».

«Anche quest’anno buona parte degli eventuali utili dell’iniziativa saranno devoluti in beneficenza - conclude Alberto Dieci, vicepresidente di Terra Friniate - ma avremo un occhio di riguardo anche alle attività culturali locali. Insomma, gastronomia regina, ma anche attenzione a cultura e tradizioni».

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