Gazzetta di Modena

Al “Michelangelo” di Modena arrivano i nostri Monty Python

Al “Michelangelo” di Modena arrivano i nostri Monty Python

MODENA. “Romani ite domum”. Se bastano queste tre parole per farvi sorridere significa che anche per voi i Monty Python rappresentano una delle pietre miliari della comicità internazionale. Lo stesso...

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. “Romani ite domum”. Se bastano queste tre parole per farvi sorridere significa che anche per voi i Monty Python rappresentano una delle pietre miliari della comicità internazionale. Lo stesso vale per gli attori della Compagnia “Il Triangolo” che domani sera alle 21.15, calcheranno per il terzo anno consecutivo le scene del Teatro Michelangelo di Modena, portando in scena “Qualcosa di completamente diverso”, spettacolo-tributo allo humor inglese dei leggendari Monty Python.

Da “Il Senso della Vita” a “Brian di Nazareth”, passando per le prime opere del “Flyng Circus”, il teatro Michelangelo risuonerà della comicità surreale e grottesca dei comici britannici, mediante la teatralizzazione delle loro opere televisive e cinematografiche più celebri. Attraverso un percorso fatto di sketch, uniti tra loro in modo omogeneo, la Compagnia il Triangolo presenta dunque uno spettacolo esilarante, capace di divertire i fan dei Monty Python e di far scoprire “qualcosa di completamente diverso” a chi ancora non li conosce. Attivi per tutti gli anni Settanta i sei attori inglesi hanno sfidato tutte le convenzioni comiche del periodo: geniali, irriverenti e dissacranti si sono rivelati i capostipiti di un nuovo tipo di comicità. Vincitori del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 1983 con “Il senso della vita”, i sei comici inglesi si videro citati a sorpresa da Margaret Tatcher durante una conferenza del Partito Conservatore.

Venerdì sera, a guidare gli attori Fabrizia Sorgano, Giampiero Fascia, Salvatore Signa, Massimiliano Petrolli, Vincenzo Barbieri, Sofia Fichi, Domenico Federico e Alessandra Zannato, sarà l'attore e regista modenese Giovanni Bellei, diplomato al Teatro Lab di Bologna sotto la direzione artistica di Antonio Albanese.

Osannati da sempre dalla critica e dal pubblico i Monty Python sono tornati sulle scene nel 2014 dopo anni di silenzio. Bellei, quanto è ancora attuale la loro comicità?

«Direi attualissima. I Monty Python sono stati dei dei rivoluzionari della comicità, dei precursori. Sono i Beatles dei comici. Senza i Monty Pyhton, non avremmo avuto la comicità del “Saturday Night Live” americano e sono molti, anche in Italia, ad essergli debitori, ancora oggi. Penso a Lillo & Greg. I loro sketch, le loro idee, sono ancora ben visibili ed attuali. Sono stati talmente rivoluzionari da entrare nel linguaggio di tutti i giorni: la parola “spam”, usata per indicare i messaggi di posta elettronica indesiderata, l'hanno inventata loro. Viene da un loro sketch. Sono fra noi, insomma».

Come avete selezionato i testi da portare in scena?

«Il lavoro impegnativo è stato quello di teatralizzazione: gli sketch dei Monty Python nascono per la televisione ed il cinema. Abbiamo quindi selezionato quelli più funzionali per uno spettacolo teatrale, adattandoli al palco, e lavorato in modo da creare uno spettacolo omogeneo. Sfrutteremo comunque delle proiezioni, per conservare lo spirito televisivo e cinematografico».

La vostra compagnia è relativamente giovane ma con un seguito importante: come giudica da attore e regista il panorama teatrale modenese?

«C'è l'impellente necessità di “qualcosa di completamente diverso”».

Perché venire a teatro domani sera?

«In tv non c'è niente, abbiamo controllato. E siamo molto meglio del sesso».

Davide Berti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google