In Accademia incontro con l’antropologo Damiano Marchi
MODENA. Mercoledì, alle 16, all'Accademia di Scienze Lettere e Arti di Modena (corso V. Emanuele 59) è in programma la conferenza “Homo naledi. Una stella nel firmamento dell'evoluzione umana” di...
MODENA. Mercoledì, alle 16, all'Accademia di Scienze Lettere e Arti di Modena (corso V. Emanuele 59) è in programma la conferenza “Homo naledi. Una stella nel firmamento dell'evoluzione umana” di Damiano Marchi, antropologo dell'università di Pisa, uno dei massimi esperti del settore e unico italiano coinvolto nello studio di questo nostro antenato. L'Homo naledi prende il suo nome scientifico dalla Dinaledi Chamber del complesso della Rising Star cave in Sudafrica dove è stato rinvenuto nel 2013. Le circa 1.500 ossa, per un numero complessivo di 15 individui, appartengono a una specie, alta circa 150 cm, che mostra caratteristiche intermedie tra Australopithecus e Homo: la morfologia del cranio, della mandibola e dei denti è simile a quelli delle altre specie di Homo.
Fino al 5 febbraio resterà aperta, presso la Sala degli Specchi dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e arti, l'esposizione “Alessandro Tassoni nei fondi dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti”. La mostra, comprensiva di una trentina di pezzi, si articola in sei sezioni relative alla Secchia Rapita, alle Opere di Tassoni, alla Secchia rivisitata da Angelo Fortunato Formigini, alla fortuna dell'opera Tassoniana e curiosità. E' esposta l'editio major della Secchia del 1744 ornata di rami, affiancata da alcune tavole xilografiche, prestate dalla Biblioteca Estense, che serviranno per illustrare l'editio minor, anch'essa del 1744. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Per gruppi e visita pomeridiana prenotazione allo 059/225566.
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