Gazzetta di Modena

l’ultimo album del musicista

“Water Hole” di Rigo Righetti per una “condivisione di bellezza”

“Water Hole” di Rigo Righetti per una “condivisione di bellezza”

L’esigenza di esprimere la propria interiorità attraverso la musica, trova sempre una nuova avventura artistica pronta ad essere vissuta tra parole e note. E l’ultimo viaggio intrapreso da Rigo...

2 MINUTI DI LETTURA





L’esigenza di esprimere la propria interiorità attraverso la musica, trova sempre una nuova avventura artistica pronta ad essere vissuta tra parole e note. E l’ultimo viaggio intrapreso da Rigo Righetti, con l’uscita di “Water Hole”, risponde proprio a questo bisogno: raccontare il suo mondo. L’album, uscito recentemente e presentato in esclusiva a “Il Posto” nei giorni scorsi, è composto da sette pezzi dalle sonorità semi acustiche, che esprimono in musica “l’insopprimibile necessità di condividere un concetto di bellezza” come ammette Rigo stesso. Nel nuovo disco, prodotto da “Rivertale Productions”, non mancano nemmeno gli omaggi, nati come le cose migliori per puro caso, ad un gigante della musica scomparso poi qualche giorno prima dell’uscita dell’album: David Bowie. Sono infatti le note di un successo planetario come “Heroes”, quelle scelte dall’artista modenese per omaggiare il Duca Bianco, all’interno del suo ultimo lavoro. Come se il destino stesso, avesse scelto il mito immortale della musica di Bowie, come “faro” illuminante di un album nato tanto da un bisogno espressivo, quanto dall’amicizia. Perché chi meglio di un compagno di vecchia data come Robby Pellati, avrebbe potuto accompagnare Rigo in questa nuova avventura? «I momenti più belli sono stati proprio quelli dello studio, della creazione dei pezzi - racconta Pellati- in cui senti che sta nascendo qualcosa che da tuo, da nostro, diventerà di tutti». Un album dal titolo ispirativo, come ispirativi ed evocativi sono i 7 pezzi di cui si compone. “Water Hole” è infatti facilmente traducibile in “buco d’acqua”, là dove l’acqua diventa una metafora perfetta, una fonte ispirativa entro cui attingere alla creazione artistica. «Tutte le creature viventi attingono all’acqua come fonte di vita - ammette Rigo - così ho immaginato che proprio l’acqua fosse il titolo perfetto per questo mio ultimo lavoro. Perché la musica è innanzitutto vita, è lasciarsi andare al “mare magnum” dell’ispirazione che nasce dal nostro vissuto, è accettare il mistero della vita che è lo stesso della musica. È quella vibrazione bassa che agita le corde dell’anima, proprio come il mio basso elettrico si fa sentire dentro la cassa toracica». Un viaggio in musica quello di “Water Hole”, che toccherà diverse tappe nel suo tour inaugurale appena partito. Prima fra tutte quella di stasera al “Red Noise” di Reggio Emilia, che lascerà poi spazio a molte altre serate in giro per l’Italia. Con un unico augurio:«speriamo di non fare un buco nell’acqua!» ironizza Robby Pellati.

Valentina Corsini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google