Foto Factory Modena: gli allievi in mostra con i loro scatti
Nove fotografi “tra i giovani uomini che la nobile fama attendono”. Il “potere” di cui dispongono gli artisti emergenti accolti oggi alla Casa Berò di Bologna è diverso da quello immaginato...
BOLOGNA. Nove fotografi “tra i giovani uomini che la nobile fama attendono”. Il “potere” di cui dispongono gli artisti emergenti accolti oggi alla Casa Berò di Bologna è diverso da quello immaginato da Tolkien. Tuttavia, i contenuti dei loro scatti (visitabili dalle 19.30 di oggi, 25 gennaio) possono sfidare le migliori scenografie de “Il Signore degli Anelli”. Chi sono? Sono i protagonisti del tutorial Foto Factory Modena. Una scuola dell’obiettivo raccontata, tappa dopo tappa, su Sky Arte HD.
La mostra collettiva rappresenta un modo per ammirare da vicino opere osservate in televisione o di cui magari non si conosce l’esistenza. Come poteva chiamarsi l’esposizione se non “Nove”? Il luogo che ospita le immagini è un edificio rinascimentale bolognese. Tuttavia, il cuore pulsante è modenese per almeno tre elementi. Innanzitutto, perché il progetto è stato sviluppato dalla Fondazione Fotografia Modena. Inoltre, perché gli scenari selezionati dai maestri del concorso riguardavano la nostra città e la nostra provincia. Infine, perché due dei “Nove” sono modenesi (in senso lato). Chiara De Maria è una “carpigiana di Berlino”.
Ex studentessa del Venturi, ha lasciato l’Italia per continuare la formazione in Germania. Nonostante ciò, ha talvolta nostalgia della campagna della Bassa. Fotografa con una macchina analogica e crede che a Modena ci sia ancora spazio per i giovani appassionati del clic. Stesso pensiero espresso da Jacopo Valentini, modenese doc trasferitosi a Mendrisio (Svizzera). Studia all’Accademia di Architettura e da sempre è appassionato di viaggi. I luoghi che più l’hanno colpito nel programma sono stati quelli del nostro Appennino. Ciascuno di loro, infatti, ha scelto di adottare un particolare sguardo.
«Non ci sarà conformità tra le opere esposte - ha garantito Jacopo - perché ognuno di noi avrà la sua “cornice”». Alla “squadra” vanno aggiunti i nomi di Sara Apostoli, Daniele Brescia, Giuseppe Carotenuto, Chiara Cunzolo, Giacomo De Caro, Alex Garelli e Matilde Piazzi. «L’arte in cui crediamo non è fatta di personalismi indecifrabili - hanno assicurato i giovani artisti - perché l’arte che amiamo è collettiva e generosa, mista e incoerente, immediata e complessa». La mostra rimarrà aperta fino a lunedì prossimo. Sarà visitabile tutti i giorni dalle 14,30 alle 20. Inoltre, è possibile concordare visite su appuntamento oltre l’orario di visita. L’evento è collegato a “Set up Bologna” fiera d’arte contemporanea rivolta ai giovani artisti emergenti.
Martina Stocco
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