Gazzetta di Modena

Giardini alla Tenda di Modena presenta il Cd “Protestantesima”

Giardini alla Tenda di Modena presenta il Cd “Protestantesima”

La quarta edizione di Arts & Jam alla Tenda quest'anno è riservata alla sezione "Canzoni a Km Zero - dal compositore all'ascoltatore”. Alle 21.15 di domani 29 gennaio nella struttura di viale Molza,...

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MODENA. La quarta edizione di Arts & Jam alla Tenda quest'anno è riservata alla sezione "Canzoni a Km Zero - dal compositore all'ascoltatore”. Alle 21.15 di domani nella struttura di viale Molza, arriva Umberto Maria Giardini per presentare il suo ultimo Cd “Protestantesima”. L'ingresso è gratuito. Umberto Maria Giardini (chitarra elettrica, voce), sarà accompagnato da Marco “Marzo” Maracas (chitarre elettriche), Michele Zanni (synth, moog e basso elettrico), Giulio Martinelli (batteria). Ad aprire la serata Fargas.

A tre anni di distanza dal suo esordio con "La dieta dell'Imperatrice" e a due dall'Ep "Ognuno di noi è un po' anticristo", Umberto Maria Giardni ha pubblicato il nuovo album "Protestantesima". È un musicista che ancora oggi sfugge al semplice tentativo di catalogazione, ma che sempre riesce a sorprendere per la sua raffinatezza e per quella puntualità con la quale in ogni album si rinnova, cambia pelle, pur rimanendo sempre autentico. Il disco della maturità per l'artista?

«Non direi - spiega Umberto Maria Giardini – È un disco che segue “La dieta dell'Imperatrice” con delle diversità ma ogni disco presuppone la maturità di chi lo scrive e lo interpreta. È un passaggio di testimone che ha raccolto più consensi del precedente».

In un’intervista hai detto che chi ascolta la tua musica la deve immaginare visionaria, psichedelica, romantica, educata.

«È vero. Sono le caratteristiche fondamentali e determinanti che rispecchiano la mia musica. Questi concetti sono legati alla mia metodologia di lavoro, alle mie aspettative. Essere visionari si lega anche alla psichedelia cui sono più affezionato e in cui più mi riconosco. Più del pop, più del rock e altri generi. Sono tutti elementi che rientrano decisamente nel mio progetto».

Hai girato molto ma hai anche cambiato tanto. C'è qualche musicista che ha influenzato la tua formazione?

«Sono stati diversi ma ho anche pensato a Maria Callas e alla cantautrice britannica Anna Calvi. Io vengo da una scuola anni '80 e sono molti i musicisti a cui mi sono ispirato».

Sei in questo mondo da 16 anni. Come sono cambiate la tua vita e la tua musica?

«Non ci sono stati grandi cambiamenti. Io sono sempre coerente e con i piedi per terra e la musica non mi ha cambiato. Credo però che mi abbia migliorato dandomi la possibilità di conoscere tanta gente. Mi ha dato molto di più di quello che io ho dato a lei».

Cosa significa per te essere diventato padre?

«Musicalmente non è cambiato niente. È molto bello ma cerco di tenere diviso il lavoro dalla mia vita privata».

I progetti futuri?

«La cosa più importante sarà la registrazione del nuovo album dopo l'estate».

Nicola Calicchio

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