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Alla Tenda il concerto-intervista con il cantautore Iosonouncane

Alla Tenda il concerto-intervista con il cantautore Iosonouncane

MODENA. Secondo appuntamento, alle 21.30 di oggi, con la rassegna Cantautori su Marte, promossa dal Centro Musica del Comune di Modena, con la direzione artistica di Corrado Nuccini. Sul palco della...

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MODENA. Secondo appuntamento, alle 21.30 di oggi, con la rassegna Cantautori su Marte, promossa dal Centro Musica del Comune di Modena, con la direzione artistica di Corrado Nuccini. Sul palco della Tenda ci sarà Iosonouncane, al secolo Jacopo Incani, cantautore di scuderia Trovarobato, recentemente candidato alla Targa Tenco per il suo ultimo lavoro, "Die".  Al contrario del primo appuntamento, i prossimi tre prenderanno la forma di un'intervista, a cura di Francesco Locane di Radio Città del Capo, intramezzata da un set acustico.L'ingresso è gratuito.

“Die” è il nuovo album dell’artista sardo (ma vive a Bologna) e giunge a cinque anni dal debutto “La Macarena su Roma” uno dei dischi più importanti della produzione indipendente italiana degli ultimi anni.

«Die è un disco che mi ha impegnato molto – spiega l'artista – È nato tra Bologna e la Sardegna. È un progetto che nasce dalle decine di concerti in giro per l’Italia, dalle collaborazioni con molti musicisti, ma anche dal desiderio di percorrere un diverso percorso creativo rispetto a quello del debutto. Un lavoro dove si vuole dare uguale importanza ai testi, mai così scarni ed essenziali, e soprattutto alla loro tessitura musicale".

Die può essere definito più maturo?

«Sicuramente. Ci ho messo cinque anni per realizzarlo e anche l'età anagrafica è aumentata. Il primo disco l'ho scritto in giro tra un concerto e l'altro ed è stato sicuramente viziato dalla frenesia di vita che svolgevo. Il nuovo lavoro è più elaboraro tanto è vero che mi sono ritirato in Sardegna per poterci lavorare. È un disco che mi rispecchia maggiormente».

È' vero che lo hai fatto prima ascoltare al pubblico e poi lo hai pubblicato?

«Esatto, ma non mi interessava avere il parere dei miei fan. In realtà mi interessava che venisse percepito in modo compatto, come se fosse un unico brano. Mi piaceva l'idea di organizzare degli appuntamenti un po' carbonari con le luci basse e in religioso silenzio».

L'appuntamento alla Tenda è strutturato come un concerto-intervista.

«Sarà una intervista pubblica in cui si discuterà del mio disco ma più in generale della canzone d'autore. Io eseguirò alcuni brani con la chitarra acustica».

È difficile oggi fare musica indipendente?

«Non so sia più facile oggi o anni fa. Credo che sia più faticoso fare altri lavori. Sostenere che sia difficile mi mette in imbarazzo nei confronti di quelle persone che fanno lavori usuranti».

Nicola Calicchio

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