Il concerto di San Geminiano: a Modena tre esecuzioni per un evento
Il concerto di San Geminiano dedicato alla memoria del vescovo Lanfranchi vedrà a Modena, Pavullo, S.Felice un coro di 200 elementi e un’orchestra di 35 maestri diretti da Balazs Kocsar
MODENA. Il consueto concerto di San Geminiano, che quest'anno si posticipa di una settimana rispetto alla festa del Patrono, e che è in programma da stasera 5 febbraio a domenica 7 febbraio, sarà un evento da ricordare e avrà per molti aspetti il carattere dell'eccezionalità. Innanzitutto per l'occasione che, se celebra la festa del Vescovo Geminiano, nelle intenzioni degli organizzatori vuole commemorare un altro vescovo altrettanto amato, Antonio Lanfranchi nel primo anniversario della morte. Da qui discende la scelta del programma: il magnifico e celeberrimo Requiem KV 626 di Wolfgang Amadeus Mozart per soli, coro e orchestra. Il progetto nasce all'Istituto Diocesano di Musica Sacra, per iniziativa del suo direttore, il maestro Daniele Bononcini, che prima di tutto coinvolge alcuni cori aderenti all'Associazione Scholae Cantorum dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola (Ascamn) tra cui anche la Cappella Musicale del Duomo da lui diretta; quindi istituisce una collaborazione con la Facoltà di Musica e arti Visive dell'Università ungherese di Pecs, dove insegna il maestro Balazs Kocsar, direttore d'orchestra di fama internazionale.
Per la cronaca il maestro Kocsar è un docente stabile dell'Idms dove durante l'anno accademco tiene corsi di direzione d'orchestra. La tessitura di questa rete di collaborazioni ideata da Bononcini alla fine realizza una compagine corale di oltre 200 elementi costituita quasi totalmente da coristi non professionisti, un'orchestra di 35 musicisti, tutti allievi dell'università ungherese e che compongono l'orchestra universitaria, un Direttore d'orchestra Balazs Kocsar, famoso in tutto il mondo, quattro solisti professionisti, tra i quali, ultima dell'elenco ma certamente prima per notorietà, Francesca Provvisionato, il mezzosoprano che con Modena e il Duomo ha più di un legame affettivo e professionale.
Il concerto verrà proposto, sempre alle 21, stasera 5 febbraio nella Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo a Pavullo, domani, sabato 6 febbraio nel Duomo di Modena alla presenza dell’arcivescovo e domenica 7 nella Chiesa parrocchiale di San Felice. Il programma prevede l'esecuzione di altri due celebri composizioni di Mozart, l'Ave Verum e il Laudate Dominum, che saranno dirette alternativamente da quattro direttori appartenenti all'Ascamn: Luca Colombini, Diego Magnagnoli, Giovanni Montorsi e Adriano Taccini. I tre concerti sono a ingresso libero.
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