Carlo Maver e Alejandra Prestia: bandoneon e sonorità latine a Modena
Oggi, 7 febbraio, alle 20, al Loft350 di via Giardini 350 a Modena, è la volta del bandoneon e delle sonorità latinoamericane. Tanidades (questo il titolo del concerto) vede in scena Carlo Maver (bandoneon e...
MODENA. Oggi, 7 febbraio, alle 20, al Loft350 di via Giardini 350, è la volta del bandoneon e delle sonorità latinoamericane. Tanidades (questo il titolo del concerto) vede in scena Carlo Maver (bandoneon e flauti) e Enza Alejandra Prestia (voce, chitarra, bombo). La voce calda e potente di Enza Prestia si unisce al lamento energico del bandoneon di Carlo Maver in un viaggio latinoamericano legato ai ricordi, alla terra, al cuore. Un incontro casuale, curioso, determinato, un vero incontro, dove creazioni e storie personali si fondono, si trasformano in creatività, in momenti musicali fatti di visioni e contaminazioni, di viaggi reali e immaginari. Tanidades viene da “Tano”, il modo in cui venivano chiamati i migranti italiani in Argentina.
Tanidades vuole essere un “luogomusica” o un “non luogo” dove tutto può accadere, basta essere in ascolto. Enza Alejandra Prestia, nata a Buenos Aires in Argentina da genitori Italiani, esordisce suonando la chitarra e le percussioni del suo paese di origine, giunge al tamburello e alla tamorra passando attraverso la voce per spaziare dalle sonorità argentine alla musica popolare napoletana, scoprendo che si fondono e si contaminano. Musicista, cantante, danzatrice. Dalle strade e piazze italiane con i Camac e successivamente con Terramurata, arriva ai palcoscenici di tutto il mondo con le Assurd, 4 donne, 4 voci, in una magia che si rinnova da 20 anni.
Carlo Maver è flautista, bandoneonista, compositore e viaggiatore solitario. Con la sola compagnia dei suoi strumenti ha attraversato Kurdistan, Mali, il deserto del Sahara, l'Uzbekistan e il Turkmenistan, viaggi che inevitabilmente hanno condizionato la sua vita e la sua musica. Maver è un musicista che parte sempre dalla melodia per poi sviluppare attorno ad essa il suo discorso musicale sempre lirico e impregnato, fatto di Tango e Mediterraneo.
È uno dei rari allievi del grande Dino Saluzzi, bandoneonista argentino. Si accosta non giovanissimo al flauto traverso, lo suona per due anni da autodidatta, poi si iscrive al Conservatorio “Giovanni Battiosta Martini” di Bologna sotto la guida del musicista di fama internazionale Giorgio Zagnoni con il quale si diploma. Nel corso degli anni si appassiona all'improvvisazione e al Jazz. Grazie al maestro ed amico Teo Ciavarella, svolge un'attività concertistica che lo porta a vivere esperienze musicali con artisti del calibro di Henghel Gualdi, Javier Girotto, Cheryl Porter, Kay Foster Jackson, Francesca Sortino. Apericena & concerto euro 13 orario. Prenotazione consigliata al 348/2208114.
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