Un viaggio nell’Italia “bella e perduta”
Dal 16 febbraio la rassegna al cinema Astra di Modena con incontri, musica e film
MODENA. Un viaggio onirico nell’Italia “bella e perduta” di oggi, storie di umanità senza confini, racconti di opere immense e immortali come il Duomo di Milano e riflessioni su storia, Resistenza e “resistenze” quotidiane.
Al cinema Astra di Modena (via Rismondo 21) arriva Astradoc – viaggio ai confini del reale: una interessante rassegna di incontri, musica e cinema che prenderà il via il prossimo 16 febbraio e proseguirà per sei martedì fino alla data finale del 26 aprile con un cartellone che raccoglie i migliori documentari italiani passati nei festival più importanti e che difficilmente si avrà la possibilità di apprezzare nelle sale tradizionali.
La rassegna è stata presentata irei mattina all'Astra alla presenza di Annalisa Lamazzi, presidente Arci Modena; Fabrizio Grosoli, direttore artistico Modena ViaEmiliaDocFest; Cristiano Regina, Voice off; Vittorio Iervese, dell'università di Modena.
«Lo scopo di questa rassegna – ha detto Lamazzi – è quello di valorizzare il documentario italiano che non si vede nelle sale».
Per Fabrizio Grosoli «È bello che questa iniziativa si tenga all'Astra, unico cinema sopravvissuto in centro storico. Una proposta originale che non riguarda solo il cinema».
«Questo cartellone – ha spiegato invece Cristiano Regina – promuove visioni che altrimenti pochi vedrebbero". Per Vittorio Iervese "la grande distribuzione non scommette su questi lavori».
Si parte il 16 febbraio con l’acclamato “Bella e perduta” di Pietro Marcello, seguito dalla storia di umanità e amicizia “Sponde” di Irene Dionisio (1 marzo), poi “La parte che resta” (nella foto) di Cristiano Regina che racconta il mondo del centro modenese Porta Aperta (15 marzo), “Smokings” di Michele Fornasero sulle vicende della ditta Yesmoke e delle sue battaglie contro le multinazionali del tabacco (23 marzo).
I registi Massimo D’Anolfi e Martina Parenti aprono le porte del Duomo di Milano e raccontano i segreti della sua immortalità ne “L’infinita fabbrica del Duomo” (12 aprile).
Infine, Federico Spinetti in “Il nemico. Un breviario partigiano” ci offre una riflessione sulla Resistenza attraverso gli occhi e la storia famigliare di Massimo Zamboni dei CSI (26 aprile). Per restituire al cinema il suo ruolo di luogo di discussione e socialità, la proiezione in sala sarà preceduta alle 19 da un aperitivo con i registi che presenteranno al pubblico le loro opere, seguiti alle 20 da musica live e dj set con una selezione dei migliori artisti della provincia: Setti, Salotto Buono, Smash, Machweo, Oscar di Mondogemello e Muretto Rovers.
L'ingresso al film è al costo di 7 euro, ridotto a 5 euro con le tessere di Arci, Voice Off e Unimore. (nic.cal.)
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