Gazzetta di Modena

Il colore è stupore di realtà

di Michele Fuoco
Il colore è stupore di realtà

Ad Arte su Carte Della Casa coniuga acquatinta e acquarello

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MODENA. Da “Anima mania” del 1999 a “Un'altra mania” del 2016 il tempo è lungo, ma il passo creativo è breve. Perché proprio dalla cartella di cinque acquetinte di 16 anni fa raffiguranti il Duomo nelle sue parti (Porta della Pescheria, Porta Regia e la tutta la facciata su piazza Grande...) si fondano le 11 carte all'acquarello che costituiscono la mostra, fino al 28 febbraio, alla galleria Arte su Carte. Dal recupero di una delle cinque acquetinte, del 1999, impressa ai torchi, in 11 esemplari, del Laboratorio di Arte Grafica, in via Verona, di cui è direttore Roberto Gatti, l'artista ha tessuto con la pittura ad acqua altre immagini che si accostano a quella incisa, con la rappresentazione di una sezione laterale della Cattedrale. Un dialogo tra un elemento architettonico e un pullulare di pesci, di uccelli, di cavalieri e dame. Inevitabile la Ghirlandina, di precaria inclinazione, e poi un paesaggio reale e fantastico insieme, con bosco, acque, torri, rocce che riescono a sorprendere e a manifestare aspetti anche segreti della sostanza del visibile o dell'immaginario. L'opera acquista un massimo potenziale di tessiture, di trame di relazioni, indicando una propensione inventiva disponibile a saggiare una diversità di temi e scelte stilistiche. La composizione pare aprirsi a ritmi liberi, ma i segni vengono sottratti all'arbitrio, perché l'artista è sempre vigile nell'operazione di controllo sull'immagine che pure si manifesta nella sorpresa, per quei tocchi di felice immediatezza, vividi di luci e di colori, che scorrono con agilità e acutezza sul foglio (ciò accade anche sulla ceramica), in funzione dell'inattesa rivelazione. Della Casa fa vivere l'arte come gioco e regola, declinando il linguaggio in una sorta di calligrafia lirica che vive consonanze con la parola di tanti poeti e scrittori, non solo italiani (Adriano Spatola, Alfredo Giuliani, Paul Vangelisti, Luciano Caruso, Luigi Ballerini, Elio Pagliarani, Marco Belpoliti, Dennis Phillips, Sandro Vesce, Edoardo Sanguineti, Lucio Klobas, Giorgio Celli, Sebastiano Vassalli, Corrado Costa, Roger Mc Groug... ), che cui sono nati tanti splendidi libri d'artista. E anche i fogli in mostra negli spazi di via Fratelli Rosselli 21, sono accompagnati da una poesia dell'amico americano Paul Vangelisti che lascia frammenti di senso, traiettorie di pensiero per avvicinarsi al vasto repertorio figurale dell'artista modenese.

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