Gazzetta di Modena

“L’altro suono” esplora i nuovi sentieri della musica

di Chiara Bazzani
“L’altro suono” esplora i nuovi sentieri della musica

Sei appuntamenti al Teatro Comunale con artisti che hanno lasciato un segno dal pianista Stefano Bollani a Fred Firth, chitarrista e sperimentatore del rock

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MODENA. Si apre il 12 marzo il Festival di di musica contemporanea "L'altro Suono" del Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, che propone quest'anno sei appuntamenti di cui tre prime assolute.

Il Festival si avvale di collaborazioni importanti, sia sulla scena nazionale che internazionale, come il compositore e strumentista Yuval Avital, conosciuto in Italia per alcune performance collettive come "Reka", presentata al Festival MiTo nel 2014, o "Rivers", creato nel 2015 per Il Centro Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Il chitarrista Fred Firth, interprete storico del rock sperimentale inglese e dell'avanguardia musicale della scena Downtown newyorkese degli anni Ottanta. Ancora un nome fra tutti è quello del pianista e compositore Stefano Bollani. Inoltre Il fFestival propone importanti progetti di valorizzazione delle risorse del territorio, con collaborazioni che coinvolgono associazioni culturali della città. «Questo festival ha importanti collaborazioni sul territorio – ha dichiarato Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena ma anche rilevante è il tema del multiculturalismo, un tema che drammaticamente scuote il mondo, in quanto siamo ancora drammaticamente divisi come società internazionale tra chi vorrebbe tornare a un passato che non deve tornare, di esclusione, e chi prova a fare come l'Italia che tenta di cercare soluzioni umanitarie per creare un maggiore senso di appartenenza su questa unica Terra». L'altro Suono apre con uno spettacolo in prima assoluta il 12 marzo, "Fuga perpetua", un concerto iconico – sonoro per ensemble, proiezioni, Mobile Sound Theatre e folla vocale. Creato da Yuvai Avital è dedicato al tema dei rifugiati: «Non si tratta di una narrazione retorica o politica – ha precisato il compositore, ma una reazione etica ed estetica ad uno dei più grandi drammi del nostro tempo. Non è un opera sui rifugiati ma con i rifugiati». Ancora uno spettacolo sul multiculturalismo è "Il giro del mondo in 80 minuti", dell'Orchestra di Piazza Vittorio formata a Roma nel 2002 e oggi famosa in tutto il mondo, composta da quindici musicisti e cantanti di dieci nazionalità diverse. Il 3 marzo andrà in scena "La Regina Dada"spettacolo teatrale scritto e interpretato da Stefano Bollani affiancato dall'attrice Valentina Cenni. Un lavoro surreale e intessuto di musica e popolato da figure fiabesche come la Regina Dada, un Dio Pan depresso e intristito e altre figure fantastiche che dialogheranno su passato, presente, futuro, vita e morte. Ancora una prima assoluta in collaborazione con Angelica Festival di Bologna, con il chitarrista Fred Firth, il 15 maggio, affiancato dalla International Occasional Ensemble e dalla Percussion Art Ensemble Bern con un programma di brani ricreati e ricontestualizzati per l'occasione. Collaborazioni e nuovi progetti legati al territorio sono poi "Ri(e)voluzioni", in prima assoluta, in collaborazione con il Centro Musica, il 22 maggio, che porterà in scena la band di Camposanto "Yeah Mutation", e il concerto dedicato a Steve Reich, in collaborazione con l'Istituto musicale Vecchi Tonelli, che chiuderà la rassegna il 24 maggio.

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