Gazzetta di Modena

Libri, autori, editori A Buk si riflette su scrittura e musica

di Michele Fuoco
Libri, autori, editori A Buk si riflette su scrittura e musica

MODENA. A più tentacoli è Buk, il festival della piccola e media editoria che, per la nona volta, è a cura di Francesco Zarzana e si svolge al Foro Boario, dalle 9.30 alle 19.30. Due giorni, il 20 e...

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. A più tentacoli è Buk, il festival della piccola e media editoria che, per la nona volta, è a cura di Francesco Zarzana e si svolge al Foro Boario, dalle 9.30 alle 19.30. Due giorni, il 20 e il 21 febbraio, per evidenziare le cose egrege che sanno fare gli oltre 100 editori del territorio nazionale (per la prima volta la Valle d'Aosta) mettendo un po' d'ordine, con una oculata selezione, tra le circa 60mila pubblicazioni che ogni anno si registrano in Italia. Non è un caso se, sei anni fa, "Keller editore pubblicò - ricorda Zarzana - "Il paese delle prugne verdi" di Herta Muller, Premio Nobel della letteratura". Ma la manifestazione sa trovare relazioni diverse con altri campi, come la musica e il cinema, come accade quest'anno. E una tavola rotonda, con esperti anche internazionali, pone al centro della discussione, nella mattinata del 21 febbraio, il tema "Post-global discography. Il futuro della musica, dell'industria musicale e delle idee", mentre il giorno prima, alle 21,alla Tenda, di viale Monte Kosica, sarà proiettato, in prima nazionale, il documentario "Tra le onde nel cielo", scritto e diretto da Zarzana. Ci saranno i protagonisti Marco Morandi, Laura Efrikian, Claudia Campagnola e la cantante ravennate Eleonora Mazzotti, interprete della canzone del film, prodotto da Buk Festival con l'aiuto di Bper Banca. E' un richiamo forte alla sciagura area di Brema, dove il 28 gennaio, 50 anni fa morirono 46 persone, tra cui sette giovani della nazionale di nuoto italiana. Una tragedia che faceva ricordare quella di Superga, dei calciatori del Torino. "Un progetto artigianale, fatto - dice Campagnola - con passione, partecipazione emotiva. Un racconto per non dimenticare". "E relazioni anche con l'arte trova Buk - evidenzia la direttrice organizzatrice Rosita Pisacane - per la mostra di disegni quasi surreali di Idoautore presso lo spazio Bukis, dedicato alle attività di lettura, scrittura e laboratori con i bambini under 10, a cura di Verva Volant e di Memo di Modena".

Una riflessione sul coraggio contro ogni forma di sopruso e di violenza porta la giornalista di la Repubblica Federica Angeli, sotto scorta per le sue inchieste contro la mafia, che ha scritto "Io non taccio". Si distacca da un mondo frivolezze e di ricerca di "Like" Angela Pavese che, autrice di "Like - Ci sono blogger su Mercurio", naviga tra nuove tendenze della moda e suggestive fotografie. La presenza femminile ha uno spazio di rilievo al festival, con presenze anche straniere, come le svizzere francofane Mélanie Chappuiss e Marie-Christine Horn, scrittrici di primo piano nel panorama europeo, ospiti speciali, subito dopo l'inaugurazione del Festival, sul tema "creative girls", riguardante le nuove generazioni. "Maria extra vergine"è la storia scritta da Massimo D'Alonzo, malato di S.L.A. che da alcuni mesi ha l'occhio che scrive attraverso un puntatore oculare. Con "Quo chi?" Gianni Canova si sofferma sul "fenomeno" Checco Zalone, mentre l'attore Gene Wilder si chiede "Che cos'è questa cosa chiamata amore". Sessanta gli appuntamenti, anche con autori modenesi. E Buk non è avaro di interesse.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google