Aperitivo, musica e il docufilm “Bella e perduta”
MODENA. Prende il via stasera, al cinema Astra di via Rismondo 21, “Astradoc – viaggio ai confini del reale”, la rasasegna di incontri, musica e cinema con un cartellone che raccoglie i migliori...
MODENA. Prende il via stasera, al cinema Astra di via Rismondo 21, “Astradoc – viaggio ai confini del reale”, la rasasegna di incontri, musica e cinema con un cartellone che raccoglie i migliori documentari italiani passati nei festival più importanti.
Si parte alle 19 con l'aperitivo con il regista, alle 20 musica live con Nicola Setti mentre alle 21 vi sarà la proiezione.
Setti è impegnato dal 2007 con il progetto solista ma ha collaborato, tra gli altri, con i Wolther Goes Stranger. Nel 2014 è uscito il brano “Il mare”, scelto da Rock.it come album del giorno e rielaborato da artisti come Lo Stato Sociale e I Camillas.
Alle 21 il via al film “Bella e perduta” di Pietro Marcello. Il pastore Tommaso, detto l'Angelo del Carditello per aver salvaguardato a proprie spese la reggia borbonica, muore la notte di Natale. Dall'aldilà viene conferito a Pulcinella l'incarico di salvare dal macello il bufalo parlante che Tommaso aveva adottato, Sarchiapone. Pietro Marcello sceglie una vicenda particolare - la sorte di un bufalo destinato, in quanto maschio, al macello - per raccontare il divario sempre più drammatico che separa l'Italia dagli italiani. Individuando nella natia terra dei fuochi il luogo di elezione per osservare le due facce del Belpaese: la camorra, la brutalità dell'ignoranza e il disprezzo per il passato da un lato, lo splendore dei paesaggi e gli slanci individuali di ingegno umano dall'altro. La commistione di elemento documentaristico e di elemento fantastico si trasfigura quindi in un insieme inestricabile di fiaba-apologo e cruda presa di coscienza di cosa siamo diventati, forse irreversibilmente.
Il progetto originario di un lavoro incentrato sulla vita dell'eroico Angelo del Carditello, prematuramente interrotto dalla scomparsa di Tommaso, diviene altro ma non smarrisce il ricordo del suo spirito-guida, immagine di un'Italia che può ancora esistere, che si oppone alla barbarie.
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