Gazzetta di Modena

il fenomeno editoriale

di CLAUDIO GAVIOLI
il fenomeno editoriale

di CLAUDIO GAVIOLI Stanco di sentirmi rifilare dello snob o peggio del rosicone perché ignoro i libri di successo di Fabio Volo (e anche di sentirmi superiore senza giusta causa) ho deciso di...

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di CLAUDIO GAVIOLI

Stanco di sentirmi rifilare dello snob o peggio del rosicone perché ignoro i libri di successo di Fabio Volo (e anche di sentirmi superiore senza giusta causa) ho deciso di affrontare il suo recente romanzo "E' tutta vita" che racconta di quanto la nascita di un bambino possa demolire gli equilibri di una coppia felice. E ho fatto bene perché finalmente, "sporcandomi le mani" ho capito tante cose (come diceva Bobby Solo in "Una lacrima sul viso"). Non pensate che Fabio Volo nonostante sei romanzi pubblicati e il lavoro di editing di una casa editrice del livello della Mondadori sia diventato Italo Calvino. Evidentemente il suo stile basico deve restare com'è perché è così che funziona. E' una scelta lucidamente concepita a tavolino. La forza di Volo sta nel raccontare con una semplicità elementare sentimenti ed emozioni della vita di tutti i giorni: le pene d'amore, l'amicizia, le contraddizioni di un rapporto, le dinamiche di coppia, le incertezze sul futuro. Un linguaggio più elaborato e letterario cambierebbe le carte in tavola e la posta in gioco (ammesso e non concesso che Volo sia in grado di esprimerlo). Migliaia di persone acquistano un romanzo di Volo proprio perché scrive così e va diretto al bersaglio. Non reggono un libro di Claudio Magris, cercano evasione e immediatezza. Cito un periodo da "E' tutta vita" per capirci meglio: "Stiamo bene in questa misura, se iniziamo a vivere insieme magari le cose cambiano e non funzionano più. Forse proprio perché stiamo bene dobbiamo lasciare le cose così, non toccare nulla. Se aumentiamo la pressione magari crolla tutto, o peggio, dopo un anno non la sopporto più". Si nota la forma piatta con la ripetizione di un sostantivo (cose), di una interiezione (magari) e di una frase (stiamo bene) in poche righe. Sempre sul tema dei pericolanti equilibri uomo - donna ecco un pezzo tratto da "Terapia di coppia per manti di Diego De Silva: "Se c'è un difetto che accomuna le donne, è il prendere le polemiche alla lontana. Ogni volta che nasce un'incomprensione o un morivo di attrito, bisogna attraversare una lunga fase esegetica prima di essere finalmente edotti su che cazzo gli è andato storto e su cosa si rimproverano…". La differenza credo sia evidente. Allora, per concludere, ritengo che Fabio Volo meriti la sua popolarità perché avvicina ai libri un esercito di persone che legge solo lui, ma almeno legge. E inoculare il visus della lettura potrebbe scatenare effetti collaterali come stimolare la curiosità verso nuovo orizzonti e avvicinarsi ad autori tipo, Genovesi, De Silva, Marone, Piperno, Veronesi, Ammanniti,. Murgia, Mazzucco solo per citarne alcuni dediti alla disamina delle passioni che arrovellano il genere umano ma, concedetemi il bisticcio lessicale, con stili altri, stili alti.

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