Gazzetta di Modena

Crossroad, il grande jazz fa tappa a Modena

Crossroad, il grande jazz fa tappa a Modena

Due concerti in aprile per il festival itinerante: il chitarrista Lionel Loueke e il vocalist Hugh Coltman

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MODENA. La musica di Crossroads torna a far tappa sotto la Ghirlandina. Il festival di jazz itinerante, che coinvolge tutta l'Emilia Romagna, inaugura il 27 febbraio a Casalgrande e dà l'appuntamento ai modenesi in aprile con due esibizioni, entrambe alla Tenda di viale Molza.

Si parte venerdì 8 aprile con la chitarra di Lionel Loueke in trio con Massimo Biolcati al basso e Ferenc Nemeth alla batteria. Nato in Benin nel 1973, a diciassette anni Loueke passa definitivamente alla chitarra dopo un'iniziale attrazione per le percussioni. Studia in Costa d'Avorio, a Parigi e negli Stati Uniti, dove frequenta il Berklee College of Music e il Thelonious Monk Institute of Jazz di Los Angeles. Qui inizierà a suonare con Herbie Hancock, Terence Blanchard e Wayne Shorter. Esordisce alla testa del trio con Massimo Biolcati e Ferenc Nemeth nel 2008 con l'album Karibu. Gaïa (2015), invece, è il loro lavoro più recente.

Sempre ad aprile, il 24, la Tenda tornerà a puntare le luci sulle note di Crossroads con un omaggio al grande Nat King Cole. Proposto dal vocalist britannico Hugh Coltman, lo spettacolo promette di evidenziare il lato più in ombra di Cole. Il cantante inglese, infatti, ha cercato di selezionare i brani in cui la tensione del blues fa emergere il senso di disagio e oppressione che gravava sulle vite dei musicisti di colore negli anni cinquanta, un'epoca ancora profondamente segnata dal razzismo. Coltman arriva al jazz passando dal rock, come fondatore della band blues-rock degli Hoax, e dopo una parentesi pop.

Giunto quest'anno alla sua 17esima edizione, la kermesse organizzata da Jazz Network con il sostegno della regione Emilia Romagna, porta in scena 500 artisti del panorama jazz italiano e straniero che si alterneranno in un crescendo di emozioni in una cinquantina di concerti fino al 4 giugno (programma completo su http://www.crossroads-it.org/).

Tanti i nomi noti al grande pubblico a partire dai tre trombettisti Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso, protagonista quest'ultimo di tre serate tra le quali quella d'apertura il 27 febbraio al Teatro De André di Casalgrande. Anche Rava potrà essere ascoltato in tre appuntamenti distinti, come quello del 1 maggio a Forlì, dove sarà solista speciale di una una produzione originale con l'Italian Jazz Orchestra: Let's get lost, omaggio a Chet Baker.

Paolo Fresu, invece, sarà protagonista di ben cinque serate: in duo col bandoneonista Daniele di Bonaventura (2 marzo, Fusignano, Teatro Moderno), sempre in duo col pianista serbo Bojan Z (23 marzo, Rimini, Teatro degli Atti). Poi assieme al trio TAO (18 aprile, Castel San Pietro Terme) e in un ulteriore stimolante duetto, col trombone di Gianluca Petrella (29 aprile, San Mauro Pascoli). Infine come solista in un concerto dai grandi numeri - coinvolti ben 250 giovanissimi musicisti - il 2 maggio in Piazza del Popolo a Ravenna.

Angela Cammarota

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