Gazzetta di Modena

Il culto dei valori formali

di Michele Fuoco
Il culto dei valori formali

A Modenantiquaria maestri dell'Ottocento e inizi Novecento

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MODENA. Splendida rassegna della pittura italiana dell’‘800 e della prima metà del ‘900 nella sezione “Excelsior” di Modenantiquaria. Una intrigante carrellata di opere di macchiaioli, napoletani, veneti e scapigliati lombardi, tra cui anche artisti modenesi, proposti da 19 gallerie. Il loro linguaggio garantisce l'assoluta naturalezza dell'immagine nel culto dei valori formali. Non sfugge, presso la Galleria Berardi di Roma, l'intenso “Notturno a Venezia” di Giuseppe Miti Zanetti (1859-1929), modenese trasferitosi, dopo i 20 anni, nella città lagunare, dove ha partecipato ben 16 volte alla Biennale. Nello stesso spazio “Veduta di Sestola” di Augusto Baracchi (1878-1942), vissuto a Milano, straordinario nel disegno, e il modello in bronzo, del 1929, di Graziosi per il monumento equestre a Mussolini a cavallo al Littoriale di Bologna. Qui anche il “Galletto” (bronzo) di Messina e “Fiore sotto la pioggia”, di lirismo informale, di Umberto Moggioli, della Scuola di Burano. Ancora quadri di modenesi: “Profilo di ragazza” di Muzzioli dalla Galleria Zamboni di Reggio Emilia che espone persino una stupenda “Sacra famiglia” (XVI secolo) del Cotignola; “Scena materna” (acquarello) di Zampighi nella Galleria S. Barnaba di Milano; “Lo scialle rosso” di Bellei alla Galleria Cesaro di Padova che espone dipinti di veneziani (Fragiacomo, Emma e Gugliemo Ciardi, Tito e pure Miti Zanetti) innamorati della loro terra. Inevitabile la presenza del macchiaiolo Fattori con le scene di soldati in guerra, nella Bottega d'Arte di Aide Maltagliati di Forte dei Marmi, dove ammiriamo una elegante ed austera signora di De Nittis e un ritratto di signora all'aperto di Boldini, autore pure di un altro ritratto femminile e di una natura morta (fagiani e piatti) presentate da Butterfly Institute Fine Art di Lugano. Qui anche “Moulin de la Galette” (1916) di Utrillo. Da citare: “Tramonto a La Levat” di Fontanesi alla Quadreria dell'800 di Milano, “Luna d'estate” di Nomellini da Goldoni di Livorno; “Canestro di frutta” di Segantini da Maspes di Milano. Tutto Novecento alla Cinquantasei di Bologna: da Arturo Martini (S. Martino, bronzo) a Sironi (figura femminile; composizione); da De Pisis (natura morta con pesce...) a Ligabue (giraffe), da Balla (collage di carte colorate) a Morandi (natura morta, acquaforte); da Virgilio Guidi (bacino di S. Marco) a Rosai (figura in città) a De Chirico (Antigone).

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