Quando la scrittura diventa rosa Sette autrici tra fiction e inchieste
MODENA. Un festival della piccola e media editoria quello di “Buk”, che adotta per questa due giorni di letture ed incontri con gli autori, anche il colore più rappresentativo della voce e della...
MODENA. Un festival della piccola e media editoria quello di “Buk”, che adotta per questa due giorni di letture ed incontri con gli autori, anche il colore più rappresentativo della voce e della forza delle donne, il rosa. Saranno infatti sette le autrici di spicco a camminare su una sorta di vie en rose che accompagnerà il pubblico all'interno delle loro vite e dei loro scritti.
Un viaggio fatto di parole significative che offrirà uno sguardo speciale su una sempre più presente letteratura al femminile non solo italiana.
Iniziando proprio da due autorevoli autrici svizzere quali Mélanie Chappuis e Marie-Christine Horn.
La Chappuis, per la prima volta nel Belpaese in occasione di Buk, grazie alla sua scrittura intensa, si è assicurata un posto d'innegabile successo all'interno della letteratura europea con due romanzi: “Maculée conception” e “L'empreinte amoureuse”.
La Horn invece, friburghese d'origine ma riconosciuta come una delle migliori penne svizzere, è balzata agli onori delle cronache letterarie dei Paesi francofoni come autrice d'avvincenti polizieschi, che si caratterizzano per i profondi tratti psicologici e sociali dei personaggi narrati. C'è poi tutto un filone di donne impegnate, i cui scritti diventano testimonianze fondamentali su problemi sociali che purtroppo affliggono il nostro tempo malato.
Come le battaglie che porta avanti la giornalista di Bassano del Grappa, Cristina Obber. Con libri quali “Siria, mon amour” e “Non lo faccio più” si è fortemente schierata contro la cultura che impone i matrimoni combinati alle donne, così come le violenze sessuali che subiscono. Una penna ferma e decisa anche in materia di diritti civili per gli amori e le unioni omosessuali, come racconta nel suo ultimo libro, “L'altra parte di me”, storia d'amore lesbico tra adolescenti. C'è poi chi, causa l'impegno profuso nella lotta contro le mafie, vive dal 2013 sotto scorta, ma non senza la voglia di continuare a combattere contro un cancro che ha invaso ormai l'Italia intera. Lei è Federica Angeli, giornalista di Repubblica e autrice del libro dal titolo significativo “Io non taccio”, insignito del Premio Borsellino nel 2016.
“Like, ci sono blogger su Mercurio” è invece il testo incentrato sul rapporto tra internauti e social network, della commercialista e blogger Angela Pavese. Non manca però nemmeno la voce di una rappresentante del piccolo schermo quale la giornalista di Sky TG24, Raffaella Cesaroni, così come quella di una cantante e produttrice artistica, Manu LJ, che partendo da Modena è approdata con pezzi di successo al mondo delle etichette di musica dance più importanti.
Valentina Corsini
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