Il programma di oggi, da Pasolini a Wilder
Con un ricordo di Umberto Eco e della sua battaglia contro la concentrazione editoriale in Italia ha aperto al Foro Boario Buk. «Proprio lo scorso anno – ha ricordato il direttore artistico Zarzana...
Con un ricordo di Umberto Eco e della sua battaglia contro la concentrazione editoriale in Italia ha aperto al Foro Boario Buk.
«Proprio lo scorso anno – ha ricordato il direttore artistico Zarzana – Buk aveva sposato l’appello di Eco in vista dell’acquisto di Rcs da parte di Mondadori. Lo abbiamo seguito e ammirato fino all’ultimo, con il suo tenace impegno testimoniato in queste settimane, a bordo della “Nave di Teseo”». Oggi si continua e il primo appuntamento alle 10, è sul futuro della musica. Se si vuole sapere come una giornalista, Federica Angeli, non taccia contro la mafia, l'incontro è alle 11.30. Alle 16.30, con “La camminata malandrina. Ragazzi di strada nella Roma di Pasolini” Fulvio Pezzarossa e Michele Righini offriranno una inedita lettura dei romanzi romani. Alla stessa ora il romanzo di Roberto Vaccari dal titolo “Francesco Baracca. L'ultimo volo di Pegaso”. Una riflessione, alle 17.30, sul fenomeno Checco Zalone con il libro “Quo chi?” del critico Gianni Canova. Spazio al libro di racconti “Che cos'è questa cosa chiamata amore” del popolare attore Gene Wilder. Altri appuntamenti: alle 9.30 con Fabio Rossi che propone “Consapevoli circostanze”; alle 15.30 (Sala Costoli Sapio) con Cristiana Minelli, autrice di “Ascolta le cicale. I diari delle panchine di Central Park”, con intervento di Roberto Barbolini. (m.f.)
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