Gazzetta di Modena

Da Hajdari a Tassoni: weekend nei musei modenesi

Da Hajdari a Tassoni: weekend nei musei modenesi

Eventi e mostre da domani al Palazzo di largo S. Agostino di Modena

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MODENA. Anche per questo fine settimana non mancano le proposte culturali a Modena.

Nel weekend al Palazzo dei Musei, in largo Sant’Agostino, sono in programma iniziative dedicate alle mostre “Modena-Tirana. Andata e ritorno” e “Alessandro Tassoni. Spirito bisquadro” nell'ambito della rassegna “Metti la primavera in Museo”.

“Gëzim Hajdari: testimone di un grido antico tra le coste dell’Adriatico” è il titolo dell’appuntamento di domani, alle 17: si tratta dell’incontro con il poeta albanese che unisce l’impegno culturale alla passione civile ed è considerato uno tra i maggiori esponenti della poesia contemporanea.

Dialoga con lo scrittore, che ha 59 anni e dal 1992 vive come esule in Italia per avere denunciato crimini politici del suo Paese, Nella Roveri, esperta di letteratura delle migrazioni. «La vicenda umana e poetica di Hajdari – spiegano i curatori dell’appuntamento – è tutta iscritta nei suoi versi, che possiedono l'emblematicità di un percorso individuale che diviene itinerario umano esemplare, archetipo della condizione di sradicamento e di disgregazione dell'uomo contemporaneo». Nel suo nome è scritta la storia del Paese da cui proviene, per secoli terra di incontri e scontri: Gëzim è infatti parola albanese che significa Gioia e Hajdari è un cognome di origine araba appartenente agli Sciti.

La mostra “Modena-Tirana. Andata e ritorno”, a ingresso gratuito, allestita fino al 5 giugno nella sala Boni, al terzo piano di Palazzo dei Musei, propone uno sguardo particolare, tutto modenese, su episodi e personaggi che ruotano attorno al controverso passato coloniale italiano, per poi ricongiungersi con l'attualità attraverso le memorie di esperienze più recenti. La mostra è il frutto della collaborazione del Museo civico archeologico con l’associazione Moxa (Modena per gli altri) e numerosi altri partner, con il patrocinio delle ambasciate d’Albania a Roma e d’Italia a Tirana e con il contributo della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cassa di risparmio di Modena.

Domenica, alle 17, sarà la Secchia rapita la protagonista delle iniziative al Palazzo dei Musei con storie di vita goliardica e dei rapimenti “recenti” della Secchia protagonista del poema di Alessandro Tassoni. Il titolo dell’appuntamento è tutto un programma: “Rapita la secchia rapita!”. Per l'occasione, infatti, l'ultimo rapimento del 1983 sarà rievocato dai diretti protagonisti Francesco Quaglio e Riccardo Ciocca, assieme ai “complici” d'allora. Una proiezione di fotografie storiche ricostruirà il clima del rapporto ormai secolare tra Tassoni e la gioventù studentesca, che più di tutte ne ha raccolto la sua anima bizzarra, ironica e amante del paradosso. Su questi e altri aspetti propri del poeta si basa la mostra “Alessandro Tassoni. Spirito bisquadro” allestita fino al 13 marzo, in occasione dei 450 anni dalla nascita dell’intellettuale modenese, nella Sala Crespellani dei Musei. Centro dell'esposizione è l'originale “Secchia rapita”, che farà da sfondo non solo ideale all'incontro di domenica. Parteciperanno all'incontro anche le delegazioni goliardiche delle Università di Modena e Bologna coi costumi tradizionali, e non mancheranno sorprese e colpi di scena. L'appuntamento, condotto da Stefano Bulgarelli del Museo Civico d'Arte, si concluderà con un brindisi finale per tutti i partecipanti.

I Musei civici di Modena, al terzo piano di Palazzo dei Musei, sono visitabili gratuitamente da martedì a venerdì dalle 9 alle 12 (con possibilità di apertura pomeridiana per gruppi di minimo 20 persone, su prenotazione); sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; chiuso i lunedì non festivi.

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