Quando la lentezza è virtù
Alla Galleria Dislocata le opere di 13 noti artisti da tutt'Italia
VIGNOLA. In un mondo frenetico, ad alta velocità, 13 artisti tessono l'elogio della lentezza nella mostra “Slowly”, fino a domenica, alla galleria Dislocata di Vignola. Rassegna, nata dalla collaborazione con la Fondazione CMM di San Cesareo (Roma), in cui figurano opere di Getulio Alviani, Bruno Ceccobelli, Alberto Di Fabio, Piero Dorazio, Enzo Lisi, Claudio Marini, Alessandro Moreschini, Carmine Mario Muliere, Sabrina Muzi, Vincenzo Pennacchi, Chiara Pergola, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto. Lentezza non nel senso di pigrizia, indolenza, ma di momento di riflessione, operosità consapevole, saggezza, pratica artigianale perché l'opera abbia tutte le caratteristiche di meraviglia e di leggibilità concreta o ideale della realtà umana e delle cose. Così “la lentezza, intesa come modo di vivere più naturale e salutare, diventa - scrive il curatore Raffaele Quattrone - un gesto rivoluzionario, una nuova forma di resistenza, un valore alternativo”. Non si tratta di dare più importanza alla pittura o alla scultura, alla grafica o ad operazioni digitali, all'immagine figurativa o astratta, perché ogni linguaggio reca, nel segno della lentezza, la proprietà peculiare di valorizzazione estetica e culturale dell'opera. Si passa dall'opera grafica di Alviati, a tessitura variabile con effetti di illusioni ottiche, alle composizioni astratte di Dorazio, dove il colore vibra liberamente in strutture gometriche; da Di Fabio che porta l'immagine a sviluppi scientifici, a Muliere che, nella razionale polimatericità, scandisce con parole percorsi interiori; dai “cascami”, con materiali diversi, in teca di Marini, all’“uscita di sicurezza” di Lisi che nella lumaca acquista valore simbolico. Se Ceccobelli porta nei petali di rosa motivi sacrali, Moreschini conferisce bellezza e purezza ai suoi pappagalli in ceramica, Il video della Muzi, realizzzato nel deserto del Sinai, richiama il possibiile rapporto tra natura e uomo, mentre la Pergola ci conduce con la videoinstallazione nella cultura del Tao. Con l’“Igloo spirituale” Pennacchi sostiene l'energia che anima la natura. I 18 coniglietti in alluminio di Pisani rimandano alle diverse esistenze, mentre la serigrafia su plexiglass specchiante di Pistoletto (creata a sostegno di Love Difference), con l'immagine del Mar Mediterraneo riconduce al valore dell'arte, capace di porre problemi sociali e politici e di tentare la soluzione.
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