Gazzetta di Modena

Tra la natura e i ritratti di Giò a Spilamberto

Di scena, fino al 6 marzo (apertura domenica 10 - 12.30 e 16.30 - 18.30) l'opera di Giò Pighetti, i cui soggetti spaziano dai paesaggi ai fiori, dai ritratti ai nudi femminili. L'artista ama anche...

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Di scena, fino al 6 marzo (apertura domenica 10 - 12.30 e 16.30 - 18.30) l'opera di Giò Pighetti, i cui soggetti spaziano dai paesaggi ai fiori, dai ritratti ai nudi femminili. L'artista ama anche raccontare i luoghi e le azioni delle persone che vi operano. I paesaggi si caratterizzano spesso per la presenza di alberi e la festa dei colori di prati fioriti, mentre il ritratto accoglie la delicata sensibilità di gesti e atteggiamenti dei bambini. Il nudo femminile esprime la pienezza delle sensuali forme del corpo e un appagamento di esistenza, grazie ad una pittura che vibra di un colore carico di intensi umori cromatici, come nell'insegnamento del maestro Marco Grimandi che le ha permesso di approfondire la tecnica del pastello e dell'olio. La Pighetti ha iniziato a studiare ceramica al all'Istituto Tecnico Femminile di Modena, sotto la guida di Silvia Fattori, per poi partecipare nel 1975 alla Biennale di Faenza per la ceramica. Ora organizza mostre dei soci dell'Atleir di Pittura di Solignano Nuovo.

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