Adm Soundscape: a Modena un concerto basato sull’arpeggio
Oggi, domenica 28 febbraio, alle 17 al Teatro San Carlo un concerto all'insegna della musica del '900 nell'ambito della rassegna Concerti d'Inverno proposti dagli Amici della Musica di Modena. Protagonista del...
MODENA. Oggi domenica 28 febbraio alle 17 al Teatro San Carlo un concerto all'insegna della musica del '900 nell'ambito della rassegna Concerti d'Inverno proposti dagli Amici della Musica di Modena. Protagonista del concerto sarà l'ensemble AdM Soundscape formazione di giovani e selezionati musicisti vincitori di concorsi, borse di studio e collaboratori di orchestre e ensemble professionali, che si esibirà sotto la direzione di Giovanni Paganelli. «La scommessa, e la novità di questo concerto è sulla modalità produttiva - ha spiegato Paganelli - Gli Amici della Musica in questo caso hanno deciso di investire su un gruppo di persone, piuttosto che comprare concerti già preparati come si fa di solito. Il concerto è un progetto che fa lavorare dei musicisti modenesi con base a Modena, e su di loro è stato ideato un programma attivando collaborazioni con tre compositori Nicola Straffelini, Roberto Conz e Claudio Rastelli. Tutto questo sarà proposto poi in altre città, a Rovereto a Trento, a Genova».
Il programma proposto è molto vario, sia dal punto di vista degli organici strumentali, sia per epoche e stili proposti, spaziando da Bach a Schumann a Debussy, per giungere a Roberto Conz con i suoi richiami a Bartók e Donatoni, e Nicola Straffelini, che invece, in “Labyrinth song”, omaggia Monteverdi e Berio.
«L'idea è stata di non fare un programma di musica di repertorio antica o contemporanea - ha commentato Paganelli - La musica è musica e noi facciamo un programma che si fonda su un soggetto musicale che è l'arpeggio, visto in contesti molto diversi e se vogliamo anche opposti. Si sente la musica cosiddetta d’“avanguardia”, che è quella di Donatoni che potrebbe sembrare estranea alla musica di Bach, e invece si vede come sia possibile rivisitarlo in maniera minimalista come ha fatto Rastelli, poi si sente la musica di tradizione classica con Schumann, e la musica antica, trascritta letteralmente come ha fatto Straffelini. Il concerto è strutturato a partire dal brano “Arpège” brano di Franco Donatoni del 1986 per sei strumenti, sul tema dell'arpeggio, e a partire da questo tema musicale i nostri tre compositori hanno scritto dei pezzi appositamente ispirati come il pezzo di Conz B.E.A.C.H, un quartetto composto in modo ironico con uno stile che fa leva su una forte componente ritmica, e che fa il verso alle composizioni storiche scritte sul tema B.A.C.H (le lettere corrispondono alle note Si bemolle, La, Do, Si, della notazione tedesca, n.d.r.). Per concludere ci sarà un piccolo divertissement proposto da Conz e Straffelini che parte in maniera ironica da J.S.Bach e arriva a uno stile bartokiano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
