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M.L. PRATI Licenziamenti con il sorteggio delle carte Maurizio Luca Prati è alla sua terza prova come autore e a questo punto bisogna pure concludere che l’attività di scrittore comincia proprio a...
M.L. PRATI
Licenziamenti
con il sorteggio
delle carte
Maurizio Luca Prati è alla sua terza prova come autore e a questo punto bisogna pure concludere che l’attività di scrittore comincia proprio a piacergli.
La sua felicità nell’immaginare storie viene fuori anche nel suo ultimo libro: “Mordimi lo stinco ma non la sim - La storia di un matto che non sapeva d'essere un jolly” (Artestampa, 163 pagine, 15 euro).
Prati, 52 anni, è milanese e nella vita di tutti i giorni è il titolare di una piccola società di consulenze, ma ha scelto la nostra città per stampare e presentare i suoi lavori. Questa volta continua il suo amore editoriale con la città della Ghirlandina dopo aver già pubblicato “Destinazione purgatorio - 90 minuti per una partita con l'Infinito” e “L'uomo che parlava alle ringhiere”.
Nel suo libro il protagonista è Simon, un tecnico che gestisce un’azienda di quaranta persone al posto di un titolare assente. Un giorno il titolare muore e viene ereditata dal figlio che la vende e dovrà licenziare tutti i dipendenti.
Come avverrà l’espulsione delle maestranze? Quali saranno i criteri adottati per indicare chi deve uscire dall’azienda e quando? Qui decolla l’invenzione letteraria. Per effettuare i licenziamenti si raggiunge un accordo, assegnando a ogni dipendente una carta da gioco. E ogni giorno sarà estratto il dipendente che dovrà fare fagotto, abbandonando il suo posto di lavoro. Il nuovo proprietario rappresenta così la morte che tutto falcia e livella.
È un romanzo frizzante, scritto con uno stile moderno ma che comunque raccoglie notevoli riferimenti biblici e spirituali.
Ad ogni capitolo presenta un nuovo personaggio e il suo mondo di valori, sentimenti e le emozioni dovute alla situazione. Ogni personaggio ha la sua croce e il suo 'cane che gli morde lo stinco', il destino che finisce per condizionare la vita. (m.p.)
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