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AUTORI VARI L’enciclopedia della lirica modenese Modena e la lirica. Un binomio talmente ovvio da essere dato spesso per scontato, come un atto di fede acritico. Il grande merito del volume di...

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AUTORI VARI

L’enciclopedia

della lirica

modenese

Modena e la lirica. Un binomio talmente ovvio da essere dato spesso per scontato, come un atto di fede acritico. Il grande merito del volume di Daniele Rubboli e Franca Vittoria Verardi “Cronache di voci liriche modenesi” (Il Fiorino, pp. 239, 16,00 euro), quindi, è quello di dare un volto e un nome alle tante storie che compongono l'epopea della lirica cittadina. Questa seconda edizione, che raccoglie 145 cantanti, è una vera e propria enciclopedia della lirica modenese dal ’700 a oggi, con schede biografiche e immagini. Daniele Rubboli, modenese, è un giornalista che ha lavorato in diversi quotidiani emiliani prima di trasferirsi a TV Sorrisi e Canzoni. Grande esperto di lirica ha fondato a Milano il Laboratorio Lirico Europeo. Vittoria Verardi, pure geminiana, è insegnante e critica musicale.

I cantanti sono inseriti in ordine alfabetico con lo scopo di creare un compendio di immediata consultazione. Nel volume ci sono, ovviamente, Luciano Pavarotti e Mirella Freni. Ma il libro è anche una bussola per dare un volto e una storia alla lirica modenese, non sempre conosciuta in tutte le sue sfaccettature. Faremo così la conoscenza, ad esempio, di Fernando Pavarotti, padre di Luciano, che di professione faceva il fornaio ma che aveva una voce degna dell'illustre figlio.

Oppure ci imbatteremo in Nanda Adani, soprano nata nel 1922 o la fascinosa Maria Teresa Busschi (1877-1963) che cantò a Roma e Firenze. Gianna Galli (1935-2010) ha cantato con Pavarotti e Mirella Freni ed è stata diretta addirittura da Von Karajan nella Bohème. Sono tante le storie di questo volume, più o meno importanti ma tutte legate dal fil rouge della lirica e di Modena come terra della musica.

Nel volume trovano spazio anche le tre corali storiche modenesi: Gazzotti (nata nel 1923), Puccini (1926) e Rossini (1887), la cui qualità e longevità sarebbero sufficienti a dimostrare l'importanza della lirica a Modena. (ga.so.)

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