Gazzetta di Modena

Subsonica story al Vox di Nonantola tutti i successi della band

Subsonica story al Vox di Nonantola tutti i successi della band

Con il tour “Una foresta nei club” il gruppo torinese propone brani nuovi assieme a pezzi tratti da album pubblicati in passato. Ancora biglietti disponibili

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NONANTOLA. I Subsonica anche nel 2016 tornano live con “Una foresta nei club”, il tour che da dicembre sta mettendo a segno continui sold out.  Dopo il successo del concerto di settembre all’Arena di Ponte Alto, oggi domenica 28 febbraio il gruppo sarà, alle 21, al Vox Club di Nonantola. Gli ultimi biglietti rimasti saranno messi in vendita prima del concerto.

Dopo oltre sette anni i Subsonica tornano ad esibirsi nella dimensione dei club con un nuovo spettacolo ancora più coinvolgente, a stretto contatto con il pubblico e un concept speciale: il racconto della loro storia musicale dalla metà degli anni ’90 ad oggi attraverso tre brani di ognuno dei sette album. Una narrazione cronologica e intima che prevede anche la presenza in scaletta di brani insoliti che i fan durante i concerti reclamano da tempo. E il finale è a sorpresa.

Il club tour arriva dopo lo straordinario successo di quello estivo che ha visto la band protagonista dell'estate live italiana con oltre 100mila spettatori complessivi. “Una foresta nei club” è un regalo che i Subsonica hanno voluto fare a tutti coloro che hanno condiviso sin dagli anni ’90 la loro storia musicale e tutta l'energia dei loro concerti.

Lo show. Luci intermittenti provenienti da quattro schermi alle spalle degli artisti seguono la musica e scandiscono anche il passaggio da un anno all’altro, relativo alle uscite discografiche in ordine cronologico. I Subsonica sono lo specchio di una realtà contemporanea grazie all’innesto tra testi impegnati (merito per la maggior parte del loro paroliere Max Casacci, chitarrista del gruppo) e musica d’avanguardia, sono insieme innovazione e tradizione musicale, melodie ricercate a metà tra il rock e l’elettronica. E tutta la loro Torino è presente e visibile sempre nella loro crescita artistica: difficilmente in altri luoghi sarebbe potuto venire fuori lo stesso prodotto, come se ogni città avesse il proprio particolare marchio di fabbrica.

Il gruppo si distingue sempre sul palco per l’alta professionalità che li rende degli ottimi performer, magari non annoverabili tra i musicisti più geniali e virtuosi ma comunque creativi e peculiari a prescindere da ogni gusto personale.

Musica tagliente e asettica la loro, un suono che dagli esordi è mutato puntando sempre più al suo versante dance senza dimenticare le radici più rock e funk, continuando comunque a risultare piacevole e a mettere d’accordo tutti: questo lo dimostra la presenza di diverse fasce d’età ai loro concerti, uno stuolo di fan che è sempre in numero nutrito e assai caloroso. Il percorso della loro carriera viene narrato tramite aneddoti da Samuel (il cantante, al secolo Samuel Umberto Romano) e anche da Max Casacci: lo show termina con l’esecuzione dell’unico brano scritto e concepito fuori dalla logica del disco, il celebre Tutti i miei sbagli, composto per la loro partecipazione al Festival di Sanremo nel 2000.

Nicola Calicchio

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