Voce e contrabbasso, al Monzani di Modena tutta la magia dei Musica Nuda
Lo Sci Club Paralimpic Cimone presenta, oggi domenica 28 febbraio alle 17.30 al Forum Monzani, lo spettacolo “Musica Nuda” di Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso). Ingresso 20 euro. L'incasso...
MODENA. Lo Sci Club Paralimpic Cimone presenta, oggi domenica 28 febbraio alle 17.30 al Forum Monzani, lo spettacolo “Musica Nuda” di Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso). Ingresso 20 euro. L'incasso sarà devoluto allo Sci Club Paralimpic Cimone che insegna e promuove gli sport invernali per disabili sulle piste da sci del nostro Appennino.
Un incontro fortuito voluto dal destino quello tra Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, duo che risponde al nome di Musica Nuda. Cantante solista con all’attivo già quattro album, nel gennaio 2003 Petra Magoni aveva in programma un mini-tour in alcuni piccoli club della sua Toscana con un amico chitarrista. Proprio il giorno del loro primo concerto, quest’ultimo si ammala. Petra, invece di annullare la data, chiede a Ferruccio, già contrabbassista degli Avion Travel, di sostituirlo all’ultimo minuto. Il concerto ottiene un tale successo che i due protagonisti di questo Voice’n’bass combo, e nel giro di qualche settimana, mettono insieme un intero repertorio composto dalle canzoni che più amano e di slancio registrano in una sola giornata il loro primo album Musica Nuda, titolo che darà poi il nome anche al loro duo.
In dodici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi vantando nel proprio palmarès la “Targa Tenco 2006” nella categoria interpreti, il premio per “Miglior Tour” al Mei di Faenza 2006 e “Les quatre clés de Télérama” in Francia nel 2007.
A Modena presentano il loro ultimo Cd, il titolo Little Wonder è la sintesi di Musica Nuda, ossia, una piccola meraviglia. «Non è la presunzione che ci ha fatto scegliere questo titolo - dichiarano Petra e Ferruccio - bensì la riscoperta della nostra unicità con lo stesso entusiasmo che oggi, come all’inizio del nostro percorso artistico, contraddistingue quello che facciamo. Little Wonder è anche e soprattutto un regalo che abbiamo fatto a noi stessi».
«Per questo album – concludono i due artisti - abbiamo pensato a 35-40 brani da cui poi abbiamo selezionato quelli da inserire nel disco. Avevamo anche degli inediti, ma poi abbiamo optato per un disco di sole cover, compresa la cover di un nostro brano. Era fondamentale, per noi che passiamo la maggior parte dell’anno sopra un palco, ricreare l’atmosfera dei concerti. Di far niente, registrata nel 2005 con il grande Nicola Stilo, l’abbiamo finalmente usata per questo disco. Non buttiamo via nulla, soprattutto le cose buone). (n.c.)
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