Ai Musei di Modena tributo a Tassoni tra mostra e un’intervista impossibile
Ai Musei Civici di Modena un fine settimana tutto incentrato sull’autore della Secchia Rapita: visita guidata e originale performance degli scrittori Barbolini e Ventavoli
MODENA. Sarà la mostra “Alessandro Tassoni. Spirito Bisquadro” la protagonista del weekend ai Musei civici in piazzale Sant’Agostino: domani, 5 marzo, con la visita guidata (ore 10.30, serve la prenotazione) e domenica alle 17 con un’autentica intervista impossibile all’autore della “Secchia Rapita” condotta da due firme del giornalismo culturale: il modenese Roberto Barbolini e Giordano Bruno Ventavoli, scrittore e responsabile del settimanale Tuttolibri della Stampa. I due appuntamenti fanno parte della rassegna “Metti la primavera in museo”.
La visita alla mostra di domani sarà condotta da una delle curatrici, Grazia Biondi, che guiderà il pubblico in un viaggio alla scoperta della personalità bizzarra del Tassoni, spirito ironico e beffardo che fece del paradosso e dello spirito di contraddizione i principali strumenti per interpretare il mondo. Il percorso della mostra, realizzata in occasione dei 450 anni della nascita dello scrittore, mette in luce anche la sua opera e i contatti con gli ambienti di punta della stagione barocca italiana. Per prenotare: tel. 059 2033125.
L’intervista impossibile di domenica, “Vi prendo tutti per il…Parnaso”, si svolge alle 17 nella sala dell’Archeologia. I due giornalisti, entrambi anche scrittori, preannunciano che l’appuntamento, un autentico scoop, sarà divertente e ricco di sorprese. Barbolini e Ventavoli, infatti, sostengono di essere riusciti a scovare l’autore della “Secchia rapita” nell’aldilà e l’hanno convinto a vuotare il sacco sui suoi contemporanei e sui posteri, ma soprattutto sulla Città della Potta.
Ecco alcuni dettagli per bocca degli stessi autori, che parlano all'unisono: “La prima sorpresa è stata la sua forma fisica: per essere un signore di quattrocentocinquant’anni, il nobiluomo Alessandro Tassoni non se la passa affatto male. Parola nostra, ne dimostra sì e no la metà. Abbiamo appreso che nel suo attuale buen retiro tira di scherma tutti i santi giorni e fa palestra sotto la guida del personal trainer di Sylvester Stallone. Ma questo, invece di rassicurarci, almeno sulla carta aumentava le nostre preoccupazioni: il personaggio ha fama d’incazzoso e la merita tutta. Da ragazzo era una specie di bullo che girava con una street gang dell’epoca dalle parti di Nonantola, né crescendo mise la testa a partito”.
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