Ego: dalla rabbia di Sanremo comincia una nuova sfida
Una voce spettacolare, grandi chitarre e un feeling perfetto tra i musicisti Il rock italiano trova a Modena una band importante al debutto con Sto Bene Qui
MODENA. Perché un piatto sia speciale, variegato e gustoso occorre sempre che la ricetta da cui è nato sia un mix d'ingredienti apparentemente diversi tra loro, ma perfettamente compatibili. Ecco perché quando le componenti sono giuste, e provengono da tradizioni culinarie differenti come da più generi musicali, il risultato finale è "una pasta" tanto ricca quanto unica. Se questa band fosse un piatto da servire sulla tavola di qualche sapiente gourmet, l'esperto incaricato di assaggiarlo non potrebbe far altro che riconoscere "l'ottimo sapore di rock italiano, arricchito da un retrogusto di ben altri tre generi musicali, che uniti insieme conferiscono al tutto un gusto unico e deciso. Se proprio vogliamo - aggiungerebbe poi - con una punta aromatica data da una certa frutta…". Già perché per presentare questo gruppo bisogna appellarsi al detto "la mela - o meglio la pesca - non cade mai troppo lontana dall'albero". E quando l'albero (genealogico) è quello dei Corradini, i frutti musicali non possono che essere notevoli. Frutti che confluiscono sulle note dell'italian rock in una band tutta modenese, nata da un'impronta familiare pienamente "in love with music", e che la prossima estate darà alla luce il suo nuovo album.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.13065141:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.13065141:1650034197/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Loro sono gli Ego: Riccardo "Kent" Corradini, frontman e il minore dei due fratelli, seguito a ruota da quello maggiore, Marcello, alla chitarra negli Ego come negli "Eat a Peach" di cui è anche il leader, e a completamento della formazione si siedono ai posti di combattimento il chitarrista Alberto Bellei, il bassista Lorenzo Costa e il batterista Francesco Roncaglia. "Tutto nasce un anno fa dalla mia idea di formare una band rock che facesse solo pezzi propri, e allora ho guardato subito dentro casa -scherza Riccardo Corradini- così ho coinvolto mio fratello Marcy, e poi Francesco, il batterista. In seguito sono arrivati Alberto e Lorenzo, e sono nati gli"Ego", dal latino "io", termine che esprime non solo quelle che sono le nostre coscienze, ma anche i differenti generi musicali da cui proveniamo: io e il bassista siamo più hard rock, mio fratello blues, Alberto pop e Francesco invece è metal. Un ricco mix che è confluito nel rock italiano che facciamo, influenzato da quello dei Negrita, dei Litfiba e dei Timoria.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.13065211:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/sto-bene-qui-il-promo-video-degli-ego-music/54463/54752]]
Ufficialmente come "Ego" siamo partiti a registrare a maggio scorso, dopo l'incontro con il produttore di Nek, che mi ha dato il nome d'arte "Kent" e con il quale ci siamo giocati anche l'oppurtunità di calcare uno dei palchi più conosciuti d'Italia, senza però riuscirci". Basta dire Sanremo per capire all'istante a quale importante vetrina mancata si riferisca il frontman degli "Ego", ma come spesso accade nella vita di un artista, non tutti i mali vengono per nuocere. Successe infatti anche a Pierangelo Bertoli di avere non pochi problemi con il mondo discografico, ma lui ci scrisse "A muso duro" e come andò è la storia della musica stessa a dirlo. "Abbiamo partecipato ai provini per San Remo con il pezzo "La notte che verrà" senza tuttavia essere riusciti ad entrare tra i 60 finalisti - ammette Riccardo - ma la delusione e la rabbia che ho provato sono finite in "Sto bene qui", il nostro ultimo singolo, che vuole essere non solo una protesta verso la società attuale, ma anche un grido d'aiuto per dire: dateci una possibilità. E spero che prima o poi la ruota della fortuna giri anche per noi".
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
