Verdena: incontro alla Tenda di Modena
Alberto Ferrari, voce della band, alla Tenda di Modena racconta la storia del gruppo e annuncia novità del nuovo tour e di un nuovo disco
MODENA. Definirli è complesso. O forse non serve. Loro, semplicemente, sono i Verdena. Per chi li conosce attraverso le canzoni non c'è bisogno di aggiungere altro. È tramite l'incastro di note e parole, infatti, che si esprime tutto il loro mondo. Sono un punto di riferimento per la musica rock nel repertorio musicale italiano. Ma circoscriverli all'interno di un singolo genere è limitativo. Alcune canzoni degli ultimi due album (Enkadenz Vol. 1 e Vol. 2), pubblicati lo scorso anno, hanno sonorità pop. Come ad esempio la canzone intitolata “Un po' esageri”; altre hanno dei suoni indie, psichedelici. Stasera la loro storia sarà raccontata da un protagonista.
Il cantautore Alberto Ferrari sarà a Modena, ospite a La Tenda. L'incontro, che parte alle 21, rappresenta il quarto appuntamento con “Cantautori su Marte”. La rassegna è promossa dal Centro Musica Modena e da La Tenda. La direzione artistica è di Corrado Nuccini e l'ingresso è gratuito. La formula sarà la stessa dei precedenti incontri e saranno confermate due parti. Ci sarà un'intervista al cantante, a cura di Francesco Locane di Radio Città del Capo, alternata all'esibizione dal vivo dello stesso. A quasi venti anni di distanza dal loro primo disco, risalente alla fine degli anni Novanta, i Verdena sono cresciuti, la loro musica si è trasformata pur rimanendo fedele al loro stile.
Il trio originario di Bergamo, è composto, oltre che da Alberto (voce, chitarra, synth), da Luca Ferrari (fratello del cantante), che suona la batteria, e da Roberta Sammarelli, la bassista del gruppo. Un tempo dichiaravano di ispirarsi agli “Stray Cats”, band rockabilly originaria di Long Island, formatasi alla fine degli anni Settanta. «Ora - racconta Ferrari - ascoltiamo diversi generi musicali, dal jazz al folk, passando per la musica classica».
Come nasce una vostra canzone? Pensate prima alla musica o al testo?
«Inizialmente il suono - racconta Ferrari - poi quando le sonorità sono consolidate, solo in un secondo momento mi concentro sulle parole».
Il tour italiano, dopo decine e decine di date, si è quasi concluso. Tra un poco, tuttavia, inizieranno le tappe all'estero. Come sta andando?
«Sia gli album che il tour - spiega il cantante - molto bene. Ad ogni album notiamo una leggera crescita nel numero di persone che ci seguono».
È già prevista la registrazione del prossimo album?
«Vorremmo uscire con un disco nuovo - anticipa Ferrari - in cui ci saranno grossi cambiamenti. Inoltre, stiamo preparando un progetto parallelo di cui non posso svelare altro».
Il vostro genere è unico. C'è il marchio Verdena stampato sopra. Cosa manca al repertorio musicale italiano?
«Originalità e innovazione - conclude Ferrari - ascoltando la radio o guardando certi programmi in tv che “passano” musica ci si accorge di esser fermi agli anni Ottanta».
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