Bodei chiude a Modena le “Parole controtempo”
Alle 18 del 5 marzo alla libreria Ubik di Modena presentazione del volumetto dedicato al “limite”
MODENA. Si conclude questo pomeriggio, 5 marzo, alle 18, presso la libreria Ubik di via dei Tintori, la serie di incontri sulla nuova collana del Mulino intitolata “Parole controtempo”, dedicata a temi fondamentali del nostro tempo trattati da esperti in piccoli saggi raccolti in agili volumi dal linguaggio accessibile e divulgativo.
Dopo le conferenze che hanno visto protagonisti Stefano Zamagni sulla “Prudenza”, Umberto Ambrosoli sul “Coraggio” e Andrea Segrè sul “Cibo”, ora tocca a Remo Bodei che rivolge la sua attenzione all'analisi della parola “limite” che dà anche il titolo al suo volumetto che viene appunto proposto questo pomeriggio. Professore emerito di filosofia all’Università di Pisa, Bodei insegna da alcuni anni alla University of California di Los Angeles, in America, dopo esser stato a lungo docente anche alla Scuola Normale Superiore di Pisa.
Il filosofo è ben conosciuto a Modena perché da oltre dieci anni è figura portante del Festival Filosofia in cui ricopre anche il ruolo di presidente del comitato scientifico. E non a caso, infatti, con lui a presentare il volume ci sarà Michelina Borsari, Direttore scientifico del Consorzio per il Festivalfilosofia e fondatrice della Scuola Internazionale di Alti Studi Scienze della Cultura della Fondazione Collegio San Carlo di Modena.
Il limite, limes o confine che sia, è un argomento particolarmente coinvolgente. Dove si trova, se si trova, la linea di demarcazione tra il buono e il cattivo, tra il lecito e l'illecito? Le domande scavalcano molti settori: biologia, morale, religione, sesso, ambiente. Esistono ancora limiti invalicabili nelle nostre vite? Gli sviluppi inarrestabili della scienza vedranno affermarsi un uomo geneticamente modificato, capace di manipolare la vita e la morte, e di svelare gli enigmi della materia e del cosmo. Riflettere sui limiti, provare a distinguerli e ribadire la validità di alcuni, come pure interrogare i nostri desideri, obiettivi e spazi di libertà sono tra le sfide più urgenti.
«I limiti - si legge nel testo di Bodei - ci circondano e ci condizionano da ogni lato e sotto ogni aspetto, a iniziare dagli immodificabili dati della nostra nascita, dall'involucro stesso della nostra pelle, dagli orizzonti sensibili, intellettuali e affettivi del nostro animo per finire con il termine ultimo della morte». (s.l.)
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