Alessio Zemoz un’indagine sul paesaggio
MODENA. «Sono emozionato - spiega Alessio Zemoz, vincitore della prima edizione del premio Fotografia italiana under 40 - perché questo progetto tra il fotografico e l'antropologico mi appartiene...
MODENA. «Sono emozionato - spiega Alessio Zemoz, vincitore della prima edizione del premio Fotografia italiana under 40 - perché questo progetto tra il fotografico e l'antropologico mi appartiene profondamente. Immagine e studio del sociale devono andare insieme e in questa occasione mi sono chiesto cosa c'è dietro il volto del paesaggio». Zemoz, proveniente dalla Valle d'Aosta con studi a Torino, ha vinto in collaborazione con l'antropologa Valentina Manella per il progetto “lo vàco, il vuoto”, una indagine esplorativa dedicata alla percezione sociale dei paesaggi perlopiù abbandonati nella regione alpina ai confini con la Francia. Il termine “vàco” è di origine francoprovenzale e indica quei territori che risultano abbandonati a se stessi, luoghi nei quali l'uomo pare non avere progetti. Zemoz ha analizzato a fondo questi spazi e il suo lavoro ha interessato la giuria che gli ha dato il premio, del valore di 15mila euro e destinato ai fotografi italiani con meno di 40 anni, proprio per questa sua capacità di arrivare a porre domande non sono su questi paesaggi inselvatichiti, ma anche su come l'uomo del posto e quello che vi giunge percepiscono questi spazi aperti. L'autore dice che in fin dei conti ha fotografato la cosa meno fotografabile al mondo, ossia i “vuoti”, la natura che fuoriesce dal paesaggio collettivo. La mostra di Zemoz, curata da Christine Frisinghelli e visibile fino all'8 maggio racconta tutto ciò con numerose immagini e un agile catalogo Skira. «L'autore - spiega la curatrice - ha indagato a fondo il paesaggio, uno dei soggetti più importanti nell'ambito della fotografia a partire dagli anni Settanta e dalla lezione di Luigi Ghirri». Promosso in parallelo al Premio Internazionale e sempre in collaborazione con Sky Arte e Unicredit il Premio Fotografia Italiana under 40 è riservato ad artisti emergenti italiani che operano attraverso i linguaggi dell’immagine, invitati a partecipare attraverso una open call: Zemoz è stato scelto dalla giuria internazionale in un gruppo che comprendeva anche Gianni Ferrero Merlino, Eva Frapiccini, Marco Lachi, Tiziano Rossano Mainieri, Angelo Marinelli, Egle Picozzi, Alberto Sinigaglia, Luca Spano e Lorenzo Tugnoli.
Stefano Luppi
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