Gazzetta di Modena

Addio Rosanna, “pasionaria” dell’arte

di Michele Fuoco
Addio Rosanna, “pasionaria” dell’arte

Morta a 83 anni la Chiessi: i ricordi degli autori modenesi con cui collaborò

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Anche il mondo della cultura a Modena piange la morte di Rosanna Chiessi, figura straordinaria di un singolare mecenatismo, con una partecipazione affettiva e attiva al lavoro di artisti, ma pure di poeti e scrittori, non solo italiani. Un cordoglio fortemente avvertito per la sua scomparsa a Reggio Emilia, a 83 anni, in quanto la Chiessi ha fatto sentire la sua presenza, dagli anni Settanta, a Modena, per i rapporti con Giuliano Della Casa, Franco Guerzoni, Silvia Guberti, Franco Vaccari, Claudio Parmiggiani, l'arch. Cesare Leonardi...

«Iniziai con lei nel 1973. Era per noi giovani - dice Della Casa - un tramite fondamentale per i contatti con gallerie di arte sperimentale, come la "Visual Art" di Napoli, con cui mi mise in contatto. Era di una vitalità incredibile. Con lei abbiamo esposto alla Fiera di Basilea. Con la sua la casa editrice "Pari&Dispari, del 1971, pubblicai il libro di stampe fotografiche (con l'aiuto di Ghirri e Vaccari) "Rosso e blu". Nella casa di Curzio Malaparte a Capri, di cui era direttrice, accoglieva artisti. Io ci sono stato due volte. Uno dei posti più belli del mondo, con mobili ideati anche da Savinio».

A Capri è stata anche Silvia Guberti. «Venivano ospitati allora tanti artisti d'avanguardia, pure tedeschi e ci impegnavamo a produrre opere, con cui Rosanna ha realizzato mostre al Lingotto di Torino e a Monaco. Numerose le performance a Capri, Venezia... Era una bellissima donna, con l'amore per l'arte. Ha iniziato accogliendo artisti che ha seguito e aiutato persino economicamente. Una sorta di mecenate intrenazionale».

Molto stretto il legame con Franco Vaccari al quale la Chiessi affidò la prefazione alla sua autobiografia "In bicicletta sul mare". «Era di un'energia incredibile, capace di partorire un'idea dietro l'altra. Con la sua abitazione a Reggio e poi con la casa di campagna a Cavriago ha fatto circolare in Italia l'arte tedesca e viennese, del movimento Fluxus. Con lei siamo andati in pulmann a Prinzendorf (Austria), nel castello del principe, per assistere alla performance di Hermann Nitsch. Con lei ho partecipato più volte ad Arte Fiera, a Basilea, Vienna. Un personaggio notevole».

«Persona generossima e molto coraggiosa» la definisce Franco Guerzoni. «Ha accompagnato il nostro lavoro alle fiere internazionali. Noi aveva dei sogni e lei si sosteneva. Ha prodotto due miei libri-opera, uno dei quali si chiamava "Archeologia", di cui non c'è più una copia. Si avvaleva di collaborazioni importanti (il poeta Corrrado Costa e Giulio Bizzarri) cui affidare le sue edizioni. Era talmente bella che gli uomini avevano difficoltà ad avvicinarsi. Amava l'avventura. La cosa triste è che ha avuto fortuna, anche economica, quando era già ammalata».

Cordiali le relazioni con la famiglia Cattelani che, come lei, ha nel tempo ospitato nella casa a Baggiovara artisti da tutto il mondo. Tiberio Cattelani, figlio del compianto Carlo, ricorda come «Philip Corner abbia lasciato New York, dove insegnava, per andare a vivere a Cavriago. L'ultima sua scoperta è stata il giapponese Shozo Shimamoto, esponente di spicco del movimento Gutai. Rosanna ha fatto mostre memorabili, come quella di Beuys. Ha sempre guardato agli aspetti culturali e non economici. Ha rappresentato l'emencipazione della donna in un mondo difficile, come quello dell'arte».

Per i rapporti di amicizia con l'ingegnere Giancarlo Guidotti la Chiessi ha prestato, negli ultimi anni, sue opere per tre mostre "Il fascino dell'Oriente" presso lo Spazio Fisico, in via S. Savaltore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google